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Il Feudalesimo

Informazioni didattiche

Argomenti
Conoscere come era organizzato il sistema feudale.


Obiettivi

  • Conoscere in che cosa consisteva l'organizzazione feudale.
  • Conoscere cos'era la curtis e come era organizzata.
  • Conoscere in cosa consisteva il rapporto di vassallaggio.

  • Prerequisiti

  • Conoscere chi erano i Franchi e la loro organizzazione politica e sociale.
  • Sapere chi era e cosa fece Carlo Magno.
  • Sapere come venne suddiviso l'impero di Carlo Magno alla sua morte.
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    Origine del feudalesimo

    Investitura del conte Rolando da Carlo Magno A causa delle invasioni degli Ungari, dei Saraceni, dei Normanni e dell'indebolimento dell'impero carolingio, in Europa si affermò maggiormente l'organizzazione politica e sociale introdotta da Carlo Magno, che si basava sulla proprietà dei feudi, perciò questo fenomeno fu chiamato feudalesimo.

    Carlo Magno, per governare il suo immenso impero, decise di affidare a conti e marchesi un appezzamento di terra in cambio della loro fedeltà e li nominava suoi Vai al glossario vassalli.

    Inoltre durante il Medioevo l'unica vera ricchezza era la terra e quando durante le guerre ne venivano conquistate di nuove, il re spesso decideva di distribuirne una parte tra i cavalieri che lo avevano aiutato in battaglia. Questa donazione era detta beneficio, perché la terra non diveniva proprietà del beneficiario, ma rimaneva del re, il beneficiario poteva solo sfruttarla finché era in vita, alla sua morte sarebbe tornata al re. In cambio il beneficiario diveniva vassallo del re e gli giurava eterna fedeltà.
    L'appezzamento di terra affidargli si chiamava feudo e il rapporto di vassallaggio veniva conferito attraverso la cerimonia dell' Vai al glossario investitura.

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    I successori di Carlo Magno

    Incoronazione di Ludovico il Pio con Carlo Magno e papa Adriano I Carlo Magno morì nell'814 e gli successe il figlio Ludovico il Pio che decise di dividere l'Impero fra i suoi tre figli: Lotario, Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico.
    Alla morte di Ludovico il Pio si scatenò una guerra tra i tre fratelli per il titolo di re; questa lotta durò fino all'843, anno in cui fu firmato il Vai al glossario trattato di Verdun che divise in tre parti distinte l'Impero carolingio. Dopo questo trattato la monarchia carolingia continuò ad essere lacerata da lotte e discordie, così la mancanza di un  forte potere centrale, permise ai feudatari di divenire dei veri e propri sovrani nelle loro terre.
    Infatti i piccoli proprietari terrieri, non ricevendo più protezione dal governo centrale, si affidarono sempre più alla protezione dei grandi latifondisti, che ebbero sempre più potere. Si formarono quindi numerosi domini autonomi, legati al sovrano solo dall'ormai fragile vincolo del vassallaggio.

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    Il sistema feudale

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    La curtis

    La società feudale: chierici, cavalieri e contadini I latifondi erano terreni molto estesi per questo erano divisi in parti più piccole dette curtis.
    Ogni curtis era divisa in due parti: la pars dominica, parte dove si trovava la casa del padrone e i suoi campi coltivati dai servi della gleba, il mulino, il forno, i frantoi e gli attrezzi per lavorare i campi, i boschi e i pascoli.
    Poi vi era la pars massaricia, parte affidata ai coloni, o contadini liberi. Questa parte era divisa in mansi, piccoli appezzamenti di terra , dove si trovava la casa dei contadini.
    In cambio del terreno i contadini dovevano versare al loro signore una parte del raccolto, lavorare i terreni della pars dominica nelle giornate delle corvées e pagare diversi tributi.
    Il signore sui suoi territori aveva il diritto di banno, cioè poteva governare il territorio a lui assegnato, riscuotere le tasse e amministrare la giustizia.

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    L'economia curtense

    L'economia curtense era un tipo di economia chiusa, cioè non avvenivano scambi commerciali tra feudi diversi, in quanto ogni feudo era in grado di produrre tutto ciò di cui aveva bisogno  la popolazione e raramente venivano prodotte eccedenze, che potevano essere vendute.
    I commerci erano ostacolati anche per il fatto che c'erano rigidi confini tra feudo e feudo, quindi anche molti controlli e tasse da pagare per far circolare le merci e questo non era affatto conveniente.
    Per questo motivo anche il denaro era poco utilizzato e spesso si ricorreva al baratto. I poveri contadini vivevano solo del loro raccolto, mentre il feudatario si arricchiva grazie ai possedimenti terrieri.

    Agricoltura curtense 

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    L'eredità dei feudi

    L'imperatore Corrado II il Salico All'inizio i feudi non erano ereditari, alla morte del signore infatti, il feudo tornava nella mani dell'imperatore. In seguito però Carlo il Calvo fu costretto a concedere ai feudatari  di lasciare i feudi maggiori in eredità ai figli.
    Questo documento si chiama Vai al glossario capitolare di Kiersy e segna la nascita delle signorie feudali indipendenti.
    Per ovviare al capitolare di Kiersy molti sovrani iniziarono a donare i feudi ad ecclesiasti, abati o vescovi, che non avevano figli e quindi alla loro morte il feudo sarebbe tornato nelle mani del sovrano. Questi vescovi vennero così chiamati vescovi-conti.
    L'imperatore perse sempre più potere, tanto che nel 1037 Corrado II il Salico emanò la Costituzione dei feudi, una legge che prevedeva che anche i feudi minori diventassero ereditari.

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    Il trattato di Verdun

    Con il trattato di Verdun l'impero carolingio fu così suddiviso tra i tre figli di Ludovico il Pio:

    • Lotario ottenne la Lotaringia, un territorio tra la Francia e la Germania, e il Regno d'Italia;
    • Ludovico il Germanico, ebbe il Regno di Germania;
    • Carlo il Calvo ottenne il Regno di Francia.
       

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    Vassallo

    Colui che in epoca medievale riceveva dal sovrano la gestione di un feudo in cambio di un giuramento di obbedienza e fedeltà.

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    Investitura

    Cerimonia con cui il re affidava al vassallo un feudo stipulando un rapporto di vassallaggio. Alla presenza della corte e a volte del popolo, il vassallo si inginocchiava ai piedi del suo signore e gli giurava fedeltà, mettendo le proprie mani nelle mani del suo signore. Allora il signore investiva il vassallo, cioè gli consegnava il feudo, toccandolo con la spada sulla spalla, infine il signore con un bacio promette al vassallo la sua eterna protezione.

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    Capitolare

    Le leggi dei re, degli imperatori franchi e dei loro successori si chiamavano capitolari perché erano divise in capitoli o paragrafi.

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    Il sistema feudale

    Il sistema feudale I feudi affidati dal re ai vassalli erano molto vasti così anche i vassalli iniziarono ad affidare parte del territorio a vassalli minori detti valvassori e valvassini. Questi giuravano fedeltà, attraverso la cerimonia dell'investitura, al vassallo e non al re e questo aumentò ancor più il potere dei vassalli.
    Il sistema feudale era quindi strutturato come una piramide, al vertice si trovava l'imperatore, che affidava i feudi ai vassalli, i quali poi potevano scegliere di nominare dei valvassori o dei valvassini. Alla base di questa piramide si trovavano i contadini liberi e i servi della gleba, dal latino "gleba" che significa terra.
    I contadini liberi erano coloro che possedevano un piccolo terreno da coltivare, ma spesso in caso di carestie o di guerre, dovevano cedere il terreno a un feudatario e lavorare per lui.
    I servi della gleba erano persone considerate "proprietà" del signore, se infatti egli vendeva il feudo con esso erano inclusi i servi della gleba.
    Le condizioni di queste persone erano davvero misere, esse infatti dovevano offrire al padrone delle giornate di lavoro gratis, dette corvées; dovevano pagare al signore molte tasse per usare il forno, il mulino o attraversare ponti.

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    Il punto della situazione

    Origine del feudalesimo

    I successori di Carlo Magno

    Il sistema feudale

    La curtis

    L'economia curtense

    L'eredità dei feudi

    Incroci ... storici

    Riepilogo

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    Credits e istruzioni per l'uso

    Licenza d'uso

    Il presente Learning Object (LO) è di proprietà di Garamond Srl ed è concesso in licenza d'uso esclusivo alla scuola o ente formativo che ha effettuato l'acquisto, per l'uso individuale di un singolo alunno ad essa iscritto.
    Il titolare della licenza d'uso, così come sopra definito, ha facoltà di metterlo a disposizione di un singolo alunno per eseguirlo online, disponendo della sua fruizione senza alcun vincolo di tempo, di sessioni di studio o di sede di esecuzione domestica, scolastica o di altro tipo.
    Il titolare della licenza d'uso ha anche la facoltà di scaricare il presente LO sul proprio computer o di eseguirlo - online e offline - su di esso o su piattaforme disponibili alla scuola che ha acquistato la presente licenza.

    Produzione editoriale


    Garamond
    Via Tevere 21 - 00198 Roma
    Copyright 2009. Tutti i diritti riservati.

    Hanno collaborato

    Coordinamento e Progettazione didattica
    Vindice Deplano

    Ideazione e produzione storyboard e testi
    Lorella Camporesi
    Serena Briotti

    Redazione
    Paola Ricci e Paolo Pomes (coordinamento), Serena Fusco

    Animazioni e Montaggio
    Katia Azzinari, Claudio Bafera

    Progettazione e realizzazione grafica
    Cristiana Giovannini (coordinamento), Chiara Lozzi, Ginevra Baiardo

    Autori immagini

    • immagine 1, pagina tutoriale1, Carlo Magno investe il conte Rolando: immagine nel pubblico dominio, fonte Wikimedia Commons
    • immagine 1, pagina tutoriale2, Incoronazione di Ludovico il Pio in presenza di Carlo Magno e Papa Adriano I, 781: immagine nel pubblico dominio, fonte Wikimedia Commons
    • immagine 1, pagina tutoriale 4, I tre stati: religiosi, guerrieri e contadini (British Library: manoscritto Sloane 2435, f.85): immagine nel pubblico dominio, fonte Wikimedia Commons
    • immagine 1, pagina tutoriale 5, Les Très Riches Heures du_duc de Berry, ottobre: immagine nel pubblico dominio, fonte Wikimedia Commons
    • immagine 1, pagina tutoriale 6, Corrado II il Salico, miniatura (part.): immagine nel pubblico dominio, fonte Wikimedia Commons

    Voci
    Gio Gio' Rapattoni, Dino Spinella

    Musiche
    illáchime q., Luca De Carlo

    Due modalità di fruizione

    Questo corso può essere usato in due modi completamente diversi:
    1. In modalità lezione, presenta innanzitutto tutti i contenuti didattici. A ciascuna pagina possono essere associate una o più esercitazioni di verifica, accessibili tramite un apposito pulsante.
    2. In modalità gioco, invece, tutto cambia: inizia una sfida della conoscenza che, se tutto va bene, porta a concludere con successo la missione. Ma, attenzione, se non si raggiunge un minimo di punteggio e se non si è fatto accesso alle pagine teoriche, non è possibile nemmeno arrivare alla domanda finale.
      In modalità gioco, le pagine teoriche sono raggiungibili solo a partire delle pagine di test.


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    I comandi di navigazione

    Questo corso ha una struttura sequenziale che permette di seguire facilmente il flusso di informazioni multimediali (testi, immagini, filmati, animazioni) e prove di verifica con pochissimi comandi.


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    • Nelle pagine con contenuti teorici, torna all'ultimo test effettuato o alla pagina di riepilogo.

    I comandi per le prove di verifica

    Nelle pagine che contengono esercitazioni o test sono sempre presenti due indicazioni:
    • Il punteggio ottenuto fino a questo momento, insieme al punteggio totale.
    • Il percorso di verifica da affrontare.
    Questo percorso è rappresentato da una sequenza di segnalini di diverso colore:
    • Segnalino gialloUn segnalino giallo indica il test che stai affrontando.
    • Segnalino rossoUn segnalino rosso indica un test che hai già affrontato.
    • Segnalino bluUn segnalino blu indica un test che devi ancora affrontare.


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    Senza premere questo pulsante, il test non è considerato valido.


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    Visualizzando la soluzione i punti previsti per quel test saranno sottratti.

    I comandi per gestire l'interfaccia e la multimedialità


    Pulsante 'Ingrandisci' Pulsante 'Rimpicciolisci' I pulsanti "Ingrandisci" e "Rimpicciolisci" permettono di modificare a piacere le dimensioni dei caratteri del testo.
    Senza limiti.


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    Tuttavia, alcuni brevi suoni particolarmente importanti (quelli che accompagnano i messaggi) sono sempre abilitati.

    Le funzioni per l'accessibilità


    Oltre agli accorgimenti previsti dalla normativa vigente (legge 4 del 2004), sono presenti molte funzioni per facilitare al massimo l'accessibilità dei contenuti.
    In particolare:
    • Per ogni pagina è sempre presente, anche quando non è visibile, un titolo di primo livello che consente di tornare velocemente a inizio pagina attraverso i comandi del lettore di schermo.
    • Sono presenti comandi nascosti per disattivare fin dall'inizio i componenti audio, video e le animazioni che potrebbero interferire con i lettori di schermo.
    • Anche quando sono disabilitati, i contenuti multimediali si possono attivare, pagina per pagina, con comandi nascosti che permettono di procedere solo dopo aver terminato l'esplorazione della pagina.
    • I pulsanti di navigazione sono replicati da comandi nascosti attivi nelle diverse pagine.
    • Per le pagine il cui contenuto essenziale è costituito da animazioni interattive (come i test che prevedono il trascinamento di oggetti, chiamati anche "drag and drop"), il sistema passa automaticamente alle pagine alternative se verifica che i contenuti multimediali sono disabilitati o se non è installato il plugin Flash.

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    Indice generale

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