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Posizione reciproca di retta e circonferenza nel piano cartesiano.
Punti d'intersezione tra retta e circonferenza.
Equazione della retta tangente alla circonferenza.
Saper individuare posizioni reciproche di rette e circonferenze nel piano.
Saper determinare l'equazione di una retta tangente a una circonferenza con il metodo più opportuno.
Operazioni nel piano cartesiano.
Equazione della retta e della circonferenza e operazioni con esse.
Calcolo della distanza tra due punti e della distanza punto retta.
Risoluzione di equazioni di secondo grado e di sistemi di equazioni di grado superiore al primo.
Nel piano una retta rispetto a una circonferenza può essere:

Una retta e una circonferenza in un piano possono incontrarsi oppure no, come hai visto nella animazione.
Se la retta e la circonferenza sono poste in un piano cartesiano possiamo determinare, se esistono, le coordinate dei punti di intersezione tra le due curve.
Data l'equazione della circonferenza x2 + y2 + ax + by + c = 0 e quella della retta y = mx + q, per trovare soluzioni comuni dobbiamo risolvere il sistema
Se sostituiamo la seconda equazione nella prima troviamo un'equazione di secondo grado in x:
(m + 1)x2 + (2mq + a + bm)x + q2 + bq + c = 0
Le soluzioni dell'equazione di secondo grado
(m + 1)x2 + (2mq + a + bm)x + q2 + bq + c = 0
dipendono dal valore che assume il suo
discriminante
> 0 il sistema ha due soluzioni reali distinte, le due curve hanno due punti di intersezione P e Q quindi la retta è secante rispetto alla circonferenza.
= 0 il sistema ha due soluzioni reali coincidenti, le due curve hanno un solo punto di intersezione P coincidente con Q quindi la retta è tangente rispetto alla circonferenza.
< 0 il sistema non ha soluzioni reali, le due curve non hanno punti di intersezione quindi la retta è esterna alla circonferenza.
Per trovare le coordinate dei punti comuni tra la retta e la circonferenza possiamo procedere in questo modo:
e le coordinate del centro
Data l'equazione di una circonferenza ? e un punto P voglio trovare, se esistono, le rette tangenti alla circonferenza passanti per il punto.
appartiene alla circonferenza.
Data l'equazione di una circonferenza
ed un punto P voglio trovare, se esistono, le rette tangenti alla circonferenza passanti per il punto.
Se il punto P è estero, cioè non appartiene alla circonferenza, posso procede seguendo uno dei seguenti metodi:
Primo metodo
fascio di rette di centro P y - y0 = m(x - x0)Secondo metodo
Data l'equazione di una circonferenza
ed un punto P appartenente alla circonferenza voglio trovare la retta tangente alla circonferenza passanti per il punto.
Primo metodo
Secondo metodo
Terzo metodo
condizione di perpendicolarità
.
Nel piano una retta rispetto a una circonferenza può essere:
Da un punto esterno a una circonferenza posso tracciare due tangenti, se il punto appartiene alla circonferenza posso tracciare una sola tangente, se il punto è interno alla circonferenza non ho nessuna retta tangente
Per stabilire se il punto appartiene alla circonferenza vado a sostituire nell'equazione le coordinate del punto alle incognite. Se ottengo:
Per stabilire se la retta è secante, tangente o esterna alla circonferenza puoi proceder in due modi:
1) risolvere il sistema
(formata dall'equazione della circonferenza e da quella della retta) Sostituendo la seconda equazione nella prima trovi un'equazione di secondo grado. Analizzando il discriminante
di tale equazione:
2) Calcolare la distanza della retta dal centro della circonferenza
e confrontarla con il raggio della circonferenza. Se:
Per trovare l'equazione della retta tangente alla circonferenza devi stabilire se il punto è interno esterno o appartiene alla circonferenza, poi trova il fascio proprio di rette con centro il punto dato y - y0 = m(x - x0)
Ora puoi usare uno dei due modi:
Se il punto appartiene alla circonferenza ricorda che la retta che passa per il punto e per il centro della circonferenza è perpendicolare alla retta tangente che passa per il punto stesso
Si chiama secante di una conica una retta che ha in comune con la conica due punti distinti.
Precisamente una retta r seca una curva C in un punto P, se P è un punto comune a r e a C e se con P non coincidono altri punti comuni a r e a C
Etimologia
Secantem è participio passato di se care, tagliare. Linea che taglia in più parti una curva
Principali funzioni:
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Una retta r si dice tangente a una conica C se r e C hanno in comune due punti coincidenti.
Considero la retta PP' e, tenendo fisso P, sposto P' sulla curva C
La retta da secante diventa tangente quando il punto P' è esattamente sopra il punto P.
Una retta tangente a una curva ha con la curva due punti coincidenti comuni (si dice anche un contatto del secondo ordine)
Etimologia
Tangentem è participio presente di tangere (toccare, che tocca; in senso generale di linea che tocchi una curva)
Principali funzioni:
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Principali funzioni:
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In geometria analitica la condizione necessaria e sufficiente perché un punto appartenga ad un luogo f(x;y) = 0 è che l'ascissa e l'ordinata del punto, sostituite rispettivamente al posto della x e della y nell'equazione del luogo, rendano vera l'equazione.
Principali funzioni:
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Si definisce discriminante
(delta) il termine che si trova sotto radice nella formula risolutiva dell'equazione di secondo grado
Si possono aver tre situazioni:
= b2 - 4 ac > 0. In tal caso si avranno due soluzioni reali e distinte
= b2 - 4 ac = 0. In tal caso le due radici sono reali e coincidenti. Si ha una soluzione doppia che vale -b/2a. L'equazione di secondo grado è il quadrato di un binomio
= b2 - 4 ac < 0. In tal caso l'equazione non ammette soluzioni realiEtimologia
Discriminante perché è il termine che discrimina, cioè rende differenti le soluzioni, infatti quando si estrae la radice una volta va sommato e una volta va sottratto, così si ottengono due valori diversi
Principali funzioni:
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Consideriamo due rette r e r' perpendicolari tra loro e non parallele agli assi. Le loro equazioni, in forma esplicita, saranno rispettivamente:
r : y = mx + q
r' : y = m'x + q'
dove m, m' sono discordi le relazioni: mm' = -1 o m' = -1/m, che esprimono la condizione di perpendicolarità tra rette in forma esplicita. Se le equazioni delle due rette sono in forma implicita, la condizione di perpendicolarità può scriversi nel modo seguente:
aa' + bb' = 0
Principali funzioni:
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Un fascio è in generale una certa quantità di cose dello stesso tipo raccolte insieme ed in qualche modo legate tra loro. In geometria un fascio di rette è un insieme di rette "legate" tra loro da una comune proprietà: passaggio per uno stesso punto (fascio proprio) o parallelismo (fascio improprio).
Un fascio di rette proprio è l'insieme di tutte le rette che passano per un punto detto centro del fascio.
Per determinare l'equazione di tale fascio di rette considero il punto generico di una retta qualunque del fascio.
Indico con il coefficiente angolare della retta che considero, per ogni m diverso ho una retta diversa del fascio. L'equazione del fascio è y - y0 = m(x - x0).
Un fascio improprio è un insieme di rette che hanno tuttelo stesso coefficiente angolare, cioè sono tutte parallele: y = m0x + K.
Principali funzioni:
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Ideazione e produzione storyboard e testi
Rosangela Mapelli
Coordinamento disciplinare
Licia Cianfriglia
Redazione
Paola Ricci e Paolo Pomes (coordinamento), Katia Azzinari, Claudio Bafera, Martina Quadrino, Stefano Tura
Progettazione e realizzazione grafica
Cristiana Giovannini
Animazioni
Elisistemi S.r.l. (coordinamento)
Audio, musiche ed effetti sonori
Luca De Carlo, Gio Gio' Rapattoni, Loquendo TTS (voce)
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