Italiano > Il latino nella lingua italiana

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Il latino nell'italiano

Informazioni generali

Uso corretto delle espressioni derivate dal latino
individuazione delle permanenze latine nel lessico e nella struttura frasale italiana


Distinguere e comprendere le espressioni di uso comune derivate dal latino
usare correttamente il lessico e le locuzioni latine


La formazione delle parole: i derivati
Il concetto di prefisso e suffisso

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Parliamo latino

Boletus edulis, il saporito fungo porcino.

Il lessico di tutti noi è ricco di termini latini!

Infatti il latino sopravvive in molti linguaggi specifici:

Nello sport Gli Juniores (i giocatori più giovani) della Juventus (giovinezza) hanno pareggiato a Verona.
Nell'arte Nell'auditorium (teatro per spettacoli musicali) di Santa Cecilia il pubblico ha chiesto il bis (esecuzione per la seconda volta di un brano musicale) al tenore Bocelli.
In politica La legge sulla par condicio (uguali opportunità di fare politica fra uomini e donne o membri di schieramenti politici diversi), senza il veto (il blocco) dell'opposizione, ha seguito un iter (percorso) parlamentare molto veloce.
Nelle scienze L'humus del bosco è l'habitat naturale del boletus edulis, il saporito fungo porcino.
Nella medicina Chi è contagiato dal virus dell'influenza non ha alibi: occorreva maggior cura nella prevenzione della malattia.

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Anche tu parli latino

Televisore 
Di certo anche tu avrai detto frasi simili a queste:

  • "Questo televisore ha un audio (emissione di suoni) perfetto, ma il video (definizione dell'immagine) non ha una risoluzione altrettanto valida, eppure il monitor è a 36 pollici."

  • "La mia taglia è extra-large."

  • "Ho avuto due biglietti gratis per il concerto di Ligabue."

Il tuo lessico, come vedi, è ricco di termini latini.

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Il lessico latino

Cartina dell'Italia antica al tempo della prima espansione romana 
Queste parole latine sono entrate ormai nell'uso comune e ti sarà capitato facilmente di leggerle, ascoltarle o pronunciarle tu stesso:

A te scoprirne molte altre!

amen deficit medium
agenda Excelsior omnibus
ave factotum quorum
aut aut habitus referendum
benedicite

homo novus

Rex
capsula homo sapiens seniores
cellula honoris causa status
corpus Inter stella
curriculum lapis tot
dea magnificat ultimatum

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I Latini

Cartina dell'Italia antica al tempo della prima espansione romana

I Latini erano un popolo di contadini e guerrieri che parlavano una lingua di origine indoeuropea e che, nell'  VIII secolo a.C., si erano stanziati presso le foci del Tevere.

Tra l'inizio del V e la fine del III secolo a.C. si assiste ad una loro rapida diffusione nel bacino del Mediterraneo, che li porta in particolare alla conquista di tutta la penisola italica: prima il Lazio, poi l'Italia meridionale, la Sicilia con la prima guerra punica, la Sardegna e la Corsica, ed infine l'Italia Settentrionale.

Si assiste così ad una rapida diffusione della loro lingua.

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Il latino, prima lingua di tutti

Espansione dei romani tra l'inizio del V e la fine del III secolo a.C.

I Latini, secondo la loro politica di tolleranza, non impongono la loro lingua, uno dei tanti dialetti parlati allora nel territorio italico, ai popoli sottomessi.

Questi però, per ragioni commerciali o politiche, vogliono ben presto assimilare il latino, che entra così nei commerci e nelle relazioni fra i popoli.

Sta lentamente nascendo l'italiano!

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I derivati dal latino

Busto di Giulio Cesare  
In italiano circa 7 parole italiane su 10 sono derivate dal latino. Come hanno fatto ad entrare nel tuo italiano?

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La struttura della frase

Icona del poeta Quinto Orazio Flacco 
Dobbiamo al latino, sia per prestito diretto e sia per lente modifiche nel tempo, non solo il lessico, ma anche la struttura della frase italiana:

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Le locuzioni latine

Magistrato moderno

A volte ti può capitare di sentire qualcuno che, nel bel mezzo di un discorso, inserisce una bella citazione latina!

Non tutti è vero hanno studiato il latino, ma dato l'uso ormai frequente di questeVai all'approfondimentolocuzioni, siamo ormai in grado di riconoscerle.

Si può anzi diventarne padroni e all'occorrenza usarle per dare maggiore rilevanza, ed un tocco di cultura, al nostro discorso, specie se stiamo usando un Vai al glossarioregistro formale.

Qualcuna l'hai già usata anche tu?

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Il latino parlato

Coppia di etruschi

ll latino classico, usato nei documenti, nella scuola, nella letteratura, nelle cerimonie liturgiche, resta invariato, compatto ed omogeneo, per secoli. Invece il latino volgare, cioè la lingua parlata dal volgo, si evolve e si differenzia in modo autonomo nelle varie parti dell'ex Impero Romano, dove si arricchisce con gli elementi linguistici apportati dalle parlate locali, in un processo di continua trasformazione.

Fra tutti i popoli sottomessi dai latini, però, gli Etruschi rappresentano un caso atipico: apprendono il latino in modo puro, senza contaminazioni con la loro lingua.

Questo latino ben conservato darà poi origine al fiorentino, padre dell'italiano attuale.

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Parole modificate

Molte parole, nel passaggio dal latino all'italiano, hanno subito qualche lieve modificazione:

latino

italiano

homo uomo
aqua acqua
mater madre
pater  padre
vinum vino
oculum occhio
arbor albero

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Parole italiane nate dal diminutivo latino

Alcune parole italiane hanno assunto la forma del diminutivo latino:

primitivo latino

diminutivo latino

derivato italiano

frater fratellus fratello
mas masculus maschio
castrum castellum castello
agnus agnellus agnello
culter cultellus coltello

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Parole di diverso significato

Alcune parole italiane hanno cambiato un pò il significato del nome latino da cui derivano:

termine latino

significato

termine italiano

significato

villanus abitante della villa villano maleducato, rozzo
fessus stanco fesso tonto
pravus capace di cattive azioni bravo abile
secretum luogo appartato segreto evento da non rivelare
captivus Prigioniero del nemico cattivo Prigioniero del diavolo
domina padrona donna signora

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Parole specifiche dal latino dotto

In genere si è trasmessa all'italiano la parola latina di uso popolare, mentre la corrispondente voce dotta, recuperata in tempi più recenti, si è aggiunta alla nostra lingua come termine più specifico:

latino volgare

derivato italiano

latino dotto

derivato italiano

focus fuoco ignis ignifugo
caballus cavallo equus equino
casa casa domus duomo (casa di Dio)
stella stella sidus siderale

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I prefissi e i suffissi latini

Molte parole moderne sono composte con dei Vai al glossario prefissi  o con Vai al glossario suffissi latini.

prefissi

suffissi

maxi-schermo frigori-fero
multi-funzione calori-fero
super-uomo sonni-fero
ante-prima carni-voro
anti-camera erbi-voro
bis-cotto insetti-voro
elettro-scock Romantic-ismo
extra-corporeo Illumin-ismo
sub-acqueo Ermet-ismo
ultra-sottile consum-ista

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Gli articoli

Che strano!

I latini non usavano articoli, eppure questa parte del discorso italiano è ugualmente derivata dalla loro lingua.

Infatti:

  • gli articoli determinativi (il lo la i gli le) derivano dagli aggettivi dimostrativi (ille, illa, illud) latini

  • gli articoli indefiniti (un uno una) derivano dagli aggettivi numerali (unus, una) latini.

Es:
illum pontem = il ponte
illam filiam = la figlia
unum lupum = un lupo
unam rosam = una rosa

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Le preposizioni semplici

Anche le preposizioni erano già usate dai latini ed alcune ci sono rimaste quasi invariate.

Es:

latino

italiano

cum con
per per
super su
ab da
ad a
in in
inter tra
infra fra

Nel latino parlato si è intensificato l'uso delle preposizioni ed infine nell'italiano spetta solo a loro l'incarico di chiarire la funzione della parola nella frase: odor rosae - odor de rosae - odor di rosa

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Le preposizioni articolate

Dalla fusione delle preposizioni semplici con l'aggettivo dimostrativo posto davanti al nome, nacquero le preposizioni articolate.

ES:
ille odor rosae
ille odor de illa rosa
l'odore della rosa

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Riconosci queste espressioni latine?

Non permettere che qualcuno voglia spiazzarti usando frasi del genere.

Anzi, prova ad usarle anche tu nel modo corretto: vedrai che figurone!

lupus in fabula Arrivi proprio mentre si sta parlando di te
Brevi manu Una consegna diretta
In alto loco Una persona importante
Dulcis in fundo Le belle sorprese arrivano alla fine
Errare humanum est È umano sbagliare
In vino veritas Chi beve dice la verità
Mors tua vita mea Dalla tua disgrazia nasce la mia fortuna
Carpe diem Cogli l'attimo
Dura lex, sed lex Bisogna rispettare le regole anche quando è difficile
Pro capite L'individuo considerato nelle statistiche
Alea iacta est L'impresa è cominciata
Talis pater, talis filius I figli assomigliano ai genitori
Verba volant, scripta manent Le parole volano, gli scritti restano
Ubi maior, minor cessat Davanti ad un superiore, l'inferiore cede il passo
Sursum corda In alto i cuori, rallegriamoci!
Non plus ultra Niente di più, di meglio

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Il diminutivo

Una forma di alterazione della parola, che ne esprime un significato minore in quantità e qualità.

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La desinenza

Sono quei morfemi grammaticali posti alla fine delle parole.

Etimologia dal latino desinere = finire.

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Il registro formale

Un modo di parlare che si adatta ad una situazione in cui occorre evidenziare il rispetto e la distinzione dei ruoli fra i comunicanti.

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Il prefisso

Il prefisso è un affisso della radice della parola, cioè un morfema grammaticale posto davanti al termine originario, che ha in compito di modificarne il significato.

Esempio: Felice - In-felice

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Il suffisso

Il suffisso è quella particella che si colloca alla fine della radice della parola, per creare parole derivate o alterate.

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Le locuzioni

Le locuzioni sono combinazioni di due o più parole, di senso compiuto anche se mancano elementi essenziali come il verbo.

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Verifica

Commenti

I Latini

Il latino volgare

I prefissi latini

Gli articoli

Le locuzioni

Il latino incrocia l'italiano

Riepilogo

Fine della pagina di uscita dal corso. Per riascoltarla torna al titolo.

Istruzioni per l'uso

Due modalità di fruizione

Questo corso può essere usato in due modi completamente diversi:
  1. In modalità lezione, presenta innanzitutto tutti i contenuti didattici. A ciascuna pagina possono essere associate una o più esercitazioni di verifica, accessibili tramite un apposito pulsante.
  2. In modalità gioco, invece, tutto cambia: inizia una sfida della conoscenza che, se tutto va bene, porta a concludere con successo la missione. Ma, attenzione, se non si raggiunge un minimo di punteggio e se non si è fatto accesso alle pagine teoriche, non è possibile nemmeno arrivare alla domanda finale.
    In modalità gioco, le pagine teoriche sono raggiungibili solo a partire delle pagine di test.


Pulsante 'Modalità lezione' Pulsante 'Modalità gioco' I pulsanti "Modalità lezione" e "Modalità gioco" consentono di cambiare il modo di usare il corso. Sono disponibili solo nella pagina iniziale.

I comandi di navigazione

Questo corso ha una struttura sequenziale che permette di seguire facilmente il flusso di informazioni multimediali (testi, immagini, filmati, animazioni) e prove di verifica con pochissimi comandi.


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I comandi per le prove di verifica

Nelle pagine che contengono esercitazioni o test sono sempre presenti due indicazioni:
  • Il punteggio ottenuto fino a questo momento, insieme al punteggio totale.
  • Il percorso di verifica da affrontare.
Questo percorso è rappresentato da una sequenza di segnalini di diverso colore:
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Pulsante 'Verifica' Il pulsante "Verifica" permette di controllare l'esito di un test e di assegnare i relativi punteggi.
Senza premere questo pulsante, il test non è considerato valido.


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In molti casi, la pagina collegata da questo pulsante varia a seconda dell'errore commesso (se sono stati commessi più errori, il sistema tiene conto del primo).
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Sfiorando col puntatore del mouse questa icona è possibile conoscere la risposta esatta.
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Visualizzando la soluzione i punti previsti per quel test saranno sottratti.

I comandi per gestire l'interfaccia e la multimedialità


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Tuttavia, alcuni brevi suoni particolarmente importanti (quelli che accompagnano i messaggi) sono sempre abilitati.

Le funzioni per l'accessibilità


Oltre agli accorgimenti previsti dalla normativa vigente (legge 4 del 2004), sono presenti molte funzioni per facilitare al massimo l'accessibilità dei contenuti.
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  • Sono presenti comandi nascosti per disattivare fin dall'inizio i componenti audio, video e le animazioni che potrebbero interferire con i lettori di schermo.
  • Anche quando sono disabilitati, i contenuti multimediali si possono attivare, pagina per pagina, con comandi nascosti che permettono di procedere solo dopo aver terminato l'esplorazione della pagina.
  • I pulsanti di navigazione sono replicati da comandi nascosti attivi nelle diverse pagine.
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Credits

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Il presente Learning Object (LO) è di proprietè di Garamond Srl ed è concesso in licenza d'uso esclusivo al legittimo titolare, da intendersi come il singolo alunno della scuola selezionata dal Ministero della Pubblica Istruzione per il Progetto DIGI Scuola, per il quale la stessa scuola ha effettuato l'acquisto di una singola licenza, alle condizioni definite nel "Marketplace" della piattaforma web DIGI Scuola. Il titolare della licenza d'uso, così come sopra definito, ha facoltè di eseguirlo online nella "Piattaforma di fruizione" della piattaforma web DIGI Scuola, disponendo della sua fruizione senza alcun vincolo di tempo, di sessioni di studio o di sede di esecuzione domestica, scolastica o di altro tipo. Il titolare della licenza d'uso ha anche la facoltè di scaricare il presente LO sul proprio computer o di eseguirlo - online e offline - su di esso o su altre piattaforme della scuola che ha acquistato la regolare licenza, registrandosi sul sito web di Garamond "Curriculum Digitale" (http://www.curriculumdigitale.it).

Produzione editoriale


Garamond - Editoria e Formazione - Roma

Hanno collaborato

Progettazione didattica
Vindice Deplano

Ideazione e produzione storyboard e testi
Franca Soracco

Coordinamento disciplinare
Ciro Scognamiglio

Redazione
Paola Ricci e Paolo Pomes (coordinamento), Katia Azzinari, Claudio Bafera, Martina Quadrino, Stefano Tura

Progettazione e realizzazione grafica
Cristiana Giovannini

Animazioni
Elisistemi S.r.l. (coordinamento)

Audio, musiche ed effetti sonori
Luca De Carlo, Gio Gio' Rapattoni, Loquendo TTS (voce)

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Indice generale

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