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Individua i quantificatori e trascina le affermazioni in una delle due lavagne riportanti il simbolo giusto
foto di Parigi e di alcune montagne
Considera le
proposizioni:
p: ''Parigi è capitale della Francia''
q: "Il Po è una montagna"
P è vera e q è falsa.
In generale, una proposizione che afferma categoricamente il vero o il falso si dice chiusa.
Considera adesso le proposizioni:
r: ''X dorme''
s: ''X è un fiume che sfocia nel mar Y ''
In r e
Di queste due proposizioni non sono in grado di dire se affermano il vero o il falso, per poterlo fare devo sostituire una costante al posto delle incognite.
In generale una proposizione contenente almeno una variabile si dice aperta.
Si dice anche
predicato.
Nella proposizione r la variabile è una sola, la x, e r prende il nome di predicato unario e si indica con r(x).
Nella proposizione s le variabili sono due, pertanto essa prende il nome di predicato binario e si indica con s(x,y).
Una
proposizione è aperta se contiene delle incognite. Essa afferma soltanto una possibilità.
Quando le incognite presenti in una proposizione aperta vengono specificate, cioè trasformate in costanti, abbiamo una proposizione chiusa che o è vera o è falsa.
I valori che possiamo attribuire alle variabili devono appartenere a un particolare insieme, altrimenti la proposizione potrebbero non avere senso. Tale insieme prende il nome di insieme universo (U) o dominio della proposizione data.
Per esempio:
p(x): "X è numero primo". L'insieme universo U non è altro che P, insieme dei numeri primi.
questa è una proposizione aperta: non posso dire se è vera o falsa, ma posso dire che è possibile. L'essere vera o falsa dipende dai valori che assume l'incognita X.
In particolare:
foto di Parigi e di alcune montagne
Se devi operare con i quantificatori su proposizioni aperte restano valide le
operazioni definite per le proposizioni chiuse.
Per esempio, voglio applicare la congiunzione
tra queste due proposizioni aperte:
: ''X è maggiore di 5''
: ''X è maggiore di 7''Formalizzando, vogliamo analizzare 
Sappiamo che
risulta vera se e soltanto se
e
sono entrambi vere.
In questo caso la verità o falsità di
e
dipende dal valore di X.
Se X = 4, la proposizione aperta
''4 è maggiore di 5'' e ''4 è maggiore di 7'' diventa una proposizione chiusa falsa.
Consideriamo nell'universo N la proposizione: P(x): ''X è un numero dispari''Ogni elemento dell'insieme dei numeri dispari rende la proposizione vera, ogni elemento dell'insieme dei numeri pari rende
Consideriamo nell'universo N la proposizione P(x): ''X è un numero dispari''.
Ogni elemento dell'insieme dei numeri dispari rende la proposizione vera, ogni elemento dell'insieme dei numeri pari rende la proposizione falsa.
Si definisce insieme di verità di una proposizione l'insieme di tutti i valori scelti in un universo U che, sostituiti alla variabile, trasformano la proposizione in una proposizione vera.
Per esempio: P(x): ''X è un numero dispari''.
Possiamo affermare che P(x): "X è un numero dispari" con
, con D insieme dei numeri dispari
, con P insieme dei numeri pari
Socrate
Esistono due tipi di
enunciati dichiarativi: ci sono enunciati come "è giorno" e altri che invece iniziano con espressioni del tipo: "qualcuno", "tutti", "nessuno".
Per esempio "qualcuno ha scritto Il teorema del pappagallo", oppure "tutti gli uomini sono mortali"
Queste strutture linguistiche vengono dette
quantificatori.
Nella lingua naturale ne trovi diversi:
Attento! Quando usi ragionamenti che si servono di quantificatori, devi far entrare in gioco un diverso tipo di formalizzazione.
Il metodo che hai usato fino ad ora, basato su p e q, sugli operatori e le relative regole, va integrato.
L'integrazione da apportare è la logica dei predicati.
Partiamo da un esempio classico.
"Tutti gli uomini sono mortali. Socrate è un uomo. Dunque: Socrate è mortale".
medaglia olimpionica
Esamina gli enunciati "almeno un italiano è campione olimpionico" e "esiste almeno un numero primo minore di tre".
Il
quantificatore esistenziale afferma l'esistenza di almeno un elemento che ha la proprietà esaminata; si rappresenta con il simbolo
, che si legge ''Esiste almeno un''.
Per esempio, sia A = {1, 2, 3, 4, 6} l'insieme universo e P(x): "x è multiplo di due".
Puoi trasformare l'enunciato in una proposizione vera:
è multiplo di due.
Significa che esiste almeno un elemento x in A che è multiplo di due.
Osservando l'insieme A dove è presente 4 possiamo affermare che la proposizione è vera.
Se vuoi dire che "esiste uno e uno solo" allora usa il simbolo
.
Se vuoi dire che "non esiste" allora usa il simbolo
oppure il simbolo
.
gattini
Esamina gli enunciati "Tutti i triangoli hanno tre lati" e "qualsiasi gatto miagola".
Il quantificatore universale afferma che ogni elemento dell'insieme universo gode della proprietà esaminata. Si rappresenta con il simbolo
, che si legge "per ogni".
Per esempio, sia A = {1, 2, 3, 4, 6} l'insieme universo e P(x): "x è multiplo di due".
Puoi trasformare l'enunciato in una proposizione falsa:
, x è multiplo di due
Significa che comunque scegliamo x in A, esso è multiplo di due.
Osservando l'insieme A e vedendo che comprende il numero 1 possiamo affermare che la proposizione è falsa.
gattini
e
, sono gli uniciParole nuove
Proposizione logica
Predicato
Quantificatori
Principali funzioni:
Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.
Con il termine proposizione si indica una qualsiasi frase di senso compiuto di cui sia possibile stabilire un valore di verità (vero o falso).
Etimologia
Proposizione deriva dal latino propositio (posta innanzi), mentre logica dal greco lògos (ragionamento, discorso).
Principali funzioni:
Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.
Parte del discorso che indica qualche proprietà, o modo d'essere o di stare, di una cosa o persona.
Etimologia
Predicato deriva dal latino tardo praedicatum, che significa "dire innanzi".
Principali funzioni:
Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.
Ciascuno dei simboli usati in logica e in matematica per indicare se una proprietà è verificata per tutti gli elementi di un insieme o solo per qualche elemento.
Principali funzioni:
Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.
Quando formi una proposizione composta con due proposizioni semplici p e q ti devi sempre domandare quale è il suo valore di verità.
Attento! Il valore di verità delle funzioni composte varia a seconda del connettivo logico che le unisce.
Se usi la congiunzione
avrai come tavola di verità: 
Se usi la disgiunzione inclusiva
avrai come tavola di verità:
Se usi la disgiunzione esclusiva
avrai come tavola delle verità:
Se usi la negazione
avrai come tavola di verità:
Se usi l'implicazione
avrai come tavola delle verità:
Se usi l'equivalenza logica
avrai come tavola di verità:
Principali funzioni:
Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.
Il quantificatore esistenziale, cioè
, e quello universale, cioè
, sono gli unici quantificatori di cui si fa uso in logica.
Essi servono a esprimere tutti i quantificatori della lingua naturale che sono rilevanti nel ragionamento.
Se indichiamo con x una qualsiasi variabile:
alcuni = 
almeno uno = 
qualche = 
certi = 
tutti = 
ogni = 
i = 
qualsiasi = 
Principali funzioni:
Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.
gattini
Si definisce insieme di verità di una proposizione l'insieme di tutti i valori scelti in un universo U che, sostituiti alla variabile, trasformano la proposizione in una proposizione vera.

Per esempio, P(x): "X è un numero dispari".
Possiamo affermare che P(x): "X è un numero dispari" con
con D insieme dei numeri dispari
con P insieme dei numeri pari
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.
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Coordinamento disciplinare
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Redazione
Paola Ricci e Paolo Pomes (coordinamento), Katia Azzinari, Claudio Bafera, Mimma Basile, Martina Quadrino, Stefano Tura
Progettazione e realizzazione grafica
Cristiana Giovannini
Animazioni
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