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Analizza il brano e inserisci negli appositi spazi gli aggettivi.
Nei primi due un paragone tra due torte, una alta e decorata, l'altra no. Il terzo step è uno schema sui gradi dell'aggettivo qualificativo alto.
L'
aggettivo qualificativo può determinare una qualità del nome di riferimento che è messa in relazione, per intensità, con la qualità di un secondo
nome, aggettivo o pronome.
Le
locuzioni o
sintagmi aggettivali "più alta" e "più decorata" rappresentano il grado comparativo di maggioranza degli aggettivi di grado positivo "alta" e "decorata", comparativo che si affianca ad altri tipi di gradi.
Schema raffigurante esempi di comparativo di maggioranza, di uguaglianza e di minoranza
Il grado comparativo, di maggioranza, di uguaglianza o di minoranza, esprime un confronto tra due termini:
Solitamente il secondo termine di paragone, nel comparativo di maggioranza e di minoranza è introdotto dalla preposizione di; nel comparativo di uguaglianza, invece, l'aggettivo è introdotto da così o tanto, la maggior parte dei casi sottintesi, seguiti da come o quanto che precedono il secondo termine di paragone.
Schema che esplicita degli esempi di superlativo relativo e assoluto e sulla destra giocatore di basket molto alto
Il superlativo, relativo e assoluto, indica una qualità posseduta con massima intensità da una persona, animale o cosa.
Il superlativo relativo indica la qualità massima o minima posseduta in riferimento ad una categoria specifica. E' formato da "più" o "meno", che precedono l'aggettivo di riferimento, con la presenza dell'articolo determinativo.
Il superlativo assoluto indica la qualità massima posseduta senza alcun termine o categoria di riferimento. E' formato in vari modi:
Vi sono, poi, aggettivi che prevedono
altre forme di superlativo.
Schema che esplicita degli esempi di superlativo relativo e assoluto e sulla destra giocatore di basket molto alto
Vi sono degli aggettivi qualificativi che prevedono, oltre alle forme regolari di comparativo e superlativo, anche forme completamente diverse, derivanti dalle corrispondenti forme latine.
Anche altri aggettivi qualificativi prevedono delle forme speciali di comparativo e superlativo, anche queste di origine latina.
Alla prima categoria appartengono gli aggettivi: piccolo, grande, buono, cattivo.

Alla seconda categoria appartengono gli aggettivi alto, basso, interno, esterno.

Schema che esplicita degli esempi di superlativo relativo e assoluto e sulla destra giocatore di basket molto alto
Dopo aver svolto gli esercizi e aver riflettuto sui tutoriali ed approfondimenti,
hai imparato o potenziato le tue conoscenze e competenze sui gradi
dell'aggettivo,
parte variabile del discorso che accompagna un nome per
esprimerne una qualità.
Hai anche ripetuto i vari gradi dell'aggettivo qualificativo:
Hai inoltre esercitato la tua capacità di distinguere tra i vari gradi e di riconoscere
ed applicare nel discorso le forme speciali di comparativo e superlativo.
Parole nuove
Aggettivo
Locuzione
Sintagma
Schema che esplicita degli esempi di superlativo relativo e assoluto e sulla destra giocatore di basket molto alto
Alcuni aggettivi derivano dalle forme corrispettive latine il superlativo in
-errimo:
acerrimo
asperrimo
celeberrimoAggettivi, invece, che terminano in -dico, -fico, -volo, esprimono il superlativo con il suffisso -entissimo:
benevolentissimo
maleficentissimo
munificentissimo
Principali funzioni:
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Tutte le parole della lingua italiana sono classificate secondo la forma, la concordanza e la funzione, in nove classi o parti, che si dividono in variabili e invariabili.
Le parti variabili del discorso sono cinque: articolo, nome, verbo, aggettivo, pronome.
Le parti invariabili del discorso sono quattro: congiunzione, preposizione, avverbio, interiezione
Principali funzioni:
Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.
L'aggettivo in grammatica è una delle parti variabili del discorso e si aggiunge al sostantivo per qualificarlo o determinarlo.
Etimologia
La parola aggettivo deriva, dal latino tardo adiectivum, da adiectus, participio passato del verbo adicere, che letteralmente significa "aggiungere"
Principali funzioni:
Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.
La parola locuzione indica un insieme, di due o più parole, che esprime un significato unico e che nel lessico ha autonomia simile alle singole parole
Etimologia
Il termine locuzione deriva dal latino locutionem (espressione), a sua volta derivata dal verbo latino loqui (parlare).
Principali funzioni:
Fine dell'approfondimento. Per riascoltarlo torna al titolo.
Il sintagma, termine usato dal 1950, indica un gruppo di parole collegate tra loro da legami logici; ma si definisce anche come unità minima di significato all'interno di una frase.
I sintagmi semplici sono divisibili solo in parole e sono di vario tipo:
Per alcuni grammatici si può aggiungere un altro tipo di sintagma:
S.Agg. - formato da aggettivi in funzione attributiva
Etimologia
Il termine sintagma deriva dal greco syntagma e letteralmente significa "composizione".
Principali funzioni:
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Schema che esplicita degli esempi di superlativo relativo e assoluto e sulla destra giocatore di basket molto alto

L'aggettivo qualificativo può determinare una qualità del nome di riferimento che è messa in relazione, per intensità, con la qualità di un secondo
nome, aggettivo o pronome.

Le
locuzioni o
sintagmi aggettivali "più alta" e "più decorata" rappresentano il grado comparativo di maggioranza degli aggettivi di grado positivo "alta" e "decorata", comparativo che si affianca ad altri tipi di gradi.

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Produzione editoriale
Garamond Editoria e Formazione - Roma
Hanno collaborato
Progettazione didattica
Vindice Deplano
Ideazione e produzione storyboard e testi
Carla Graziani
Coordinamento disciplinare
Rita Manzoni
Redazione
Paola Ricci e Paolo Pomes (coordinamento), Katia Azzinari, Claudio Bafera, Mimma Basile, Martina Quadrino, Stefano Tura
Progettazione e realizzazione grafica
Cristiana Giovannini
Animazioni
Elisistemi S.r.l.(coordinamento)
Audio, musiche ed effetti sonori
Luca De Carlo, Gio Gio' Rapattoni, Loquendo TTS (voce)
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