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Dittonghi, trittonghi e iati


Tipo Learning Object
exercise

Materia
italiano

Argomenti
Definizione di dittonghi, trittonghi e iati
Dittongo ascendente e discendente e Dittongo mobile
Divisione in sillabe in presenza di dittonghi, trittonghi e iati

Obiettivi
Riconoscere dittonghi, trittonghi e iati
Saper dividere in sillabe vocaboli contenenti dittonghi, trittonghi e iati

Prerequisiti
Distinzione vocali/consonanti
Divisione in sillabe di vocaboli semplici
Conoscenza del lessico italiano di uso comune

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Cruciverba

Avanti

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Una storia bizzarra

Individua le parole che non contengono dittonghi in questa storia un po' bizzarra.

Un cuoco

."

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Cos'è il dittongo?

Individua le definizioni esatte di dittongo.

Il dittongo è:






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Dittongo ascendente o discendente?

In ciascuna delle parole di seguito elencate c'è un dittongo: è ascendente o discendente?

Un piede

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Lo iato

Dividi le parole in sillabe (es. sciopero = scio-pe-ro).

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È corretto?

Un alunno un po' sbadato ha diviso in sillabe alcune parole, ma ha commesso qualche errore.
Sai individuare quelle corrette?

Fi-gliuo-lo






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Il dittongo mobile

Di seguito sono indicate delle parole che provengono da altre parole contenenti un dittongo.
Sai associarle?Altre parole invece non c'entrano e sono delle intruse.

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Dittongo, trittongo e iato

Viaggiare in aereo è comodo

Viaggiare in aereo è comodo 

Per esperienza saprete che nel parlato esistono delle combinazioni di due e tre vocali che vengono espresse mediante un'unica emissione di voce: sono i Vai al glossariodittonghi e i Vai al glossariotrittonghi.

A volte, invece, troviamo due vocali contigue che vengono pronunciate separatamente: questo è uno Vai al glossarioiato.

Per comprendere però cosa siano i dittonghi e i trittonghi dobbiamo prima comprendere il concetto di Vai all'approfondimentosemiconsonante e semivocale.

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Il dittongo

Piuma

Piuma 

Si può definire dittongo l'unione delle vocali "i" e "u" non accentate con una seconda vocale; questa unione porta al formarsi di gruppi vocalici che vengono pronunciati con un'unica emissione di voce.
I dittonghi si ottengono quando:

  • la "i" o la "u" Vai al glossarioatone sono unite ad una seconda vocale forte (poi, andai)
  • le due vocali deboli  "i" o "u" sono tra loro unite ed una di esse è Vai al glossariotonica (piuma, guida).

La "i" e la "u", nei dittonghi, si appoggiano all'altra vocale comportandosi in modo abbastanza simile alle consonanti. In questo caso si dice che funzionano come semiconsonanti.

Ricorda: nella divisione in sillabe i dittonghi non si dividono mai!

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Lo iato

Te-a-tra-le

Te-a-tra-le 

Per iato si intende anche la successione di due vocali  che non formano dittongo all'interno della parola. Queste due vocali  appartengono quindi a due sillabe diverse: per esempio, nella parola  paese (divisa in sillabe pa-e-se).

Lo iato si verifica:

  • quando si incontrano le vocali a, e, o ( b-o-a-to, te-a-tra-le)
  • quando le vocali i ed u sono accentate e si incontrano con altre vocali (pa-ù-ra, zì-o)
  • nelle parole composte con i prefissi ri-, bi- e tri- (ri-a-ma-re, bi-en-na-le, tri-an-go-la-re)..

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Il trittongo

Mi arrabbiai molto

Mi arrabbiai molto 

I trittonghi sono gruppi vocalici più complessi che possono essere costituiti da:

  • da una semiconsonante, una vocale e una semivocale.

    Esempio: miei, arrabbiai (semiconsonante+vocale+semivocale)
     
  • da due semiconsonanti e una vocale.

    Esempio: aiuola, seguiamo (semiconsonante+semiconsonante+vocale)

Il trittongo si ha quindi soltanto nella combinazione una Vai all'approfondimentovocale forte più due vocali deboli.
Come nel dittongo, anche nel trittongo le vocali che lo costituiscono non possono essere mai separate.

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Dittongo ascendente e discendente

Ie-io-au-oi

Ie-io-au-oi 

I dittonghi si dividono in due gruppi: 

  • dittonghi ascendenti
  • dittonghi discendenti

I dittonghi ascendenti sono quelli che presentano la semiconsonante i o u prima della vocale.
Esempio: piede, piove, chiesa, piazza, fiume.

I dittonghi discendenti sono quelli che presentano prima la vocale e, poi la i o la u semiconsonante. In questo caso le semiconsonanti sono chiamate più correttamente semivocali.
Esempio: laurea, pausa, poi, mai, altrui.

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Il dittongo mobile

Scuola - scolaro

Scuola - scolaro 

Osserva le seguenti parole: piede - pedestre, scuola - scolaro.
 
Come puoi notare, il dittongo ie di piede si è ridotto alla e, e il dittongo uo di scuola si è ridotto alla o. Ie ed uo sono quindi Vai all'approfondimentodittonghi mobili. Questa è la regola:

I dittonghi ed sono detti dittonghi mobili perché tendono a perdere la semiconsonante i o u riducendosi, nelle parole derivate, alle vocali e ed o. Questo avviene:

  • se il dittongo, nella parola derivata, non è più accentato (piède, pedòne)
  • se il dittongo si trova in sillaba terminante per consonante, pur essendo accentato (muòvere, mòsso).

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Cosa hai imparato?

Scuola - scolaro

  • Quando in una sillaba sono presenti due vocali vicine abbiamo un
    dittongo; se ce ne sono tre abbiamo un trittongo. Dittongo e trittongo
    non si dividono mai e si pronunciano con una sola emissione di voce.
  • Quando due vocali vicine non appartengono alla stessa sillaba, abbiamo
    uno iato.
  • I dittonghi sono sempre formati da i oppure u, dette semiconsonanti,
    unite ad altre vocali.
  • I dittonghi ascendenti si hanno quando la i e la u precedono le altre vocali;
    i dittonghi discendenti nel caso contrario.
    I dittonghi che si conservano anche nelle parole derivate, si dicono fissi;
    quelli che non si mantengono nelle parole derivate sono detti dittonghi mobili. 

Parole nuove
Vai al glossarioDittongo
Vai al glossarioTrittongo
Vai al glossarioIato
Vai al glossarioAtono
Vai al glossarioTonico

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Semiconsonanti e semivocali

Piove 

La "i" e la "u" non accentate e precedute, o seguite, da una vocale, diventano suoni intermedi tra quelli delle vocali e quelli delle consonanti. In particolare si considerano:

  • semiconsonanti quando precedono la vocale più forte (piove, lingua)
  • semivocali quando seguono la vocale più forte (sei, causa)

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Origine del dittongo mobile

Le vocali latine e breve ed o breve hanno dato rispettivamente origine ai dittonghi ie ed uo (con e ed o aperte):

  • venit (presente) da cui viene (ma venit perfetto con e lunga da cui venne)
  • moveo (presente) da cui muovo.

Nei casi in cui  la vocale non è accentata, oppure la sillaba termina per consonante, invece del dittongo si hanno le vocali semplici e aperta ed o aperta:

  • veniebat da cui veniva
  • coctum da cui cotto

Di qui l'alternanza che prende il nome di  "dittongo mobile", che oggi rimane solo in alcune forme, come diniegosollievo (da niego, negare e lievo, levare).

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Vocali forti e vocali deboli

vocali forti e vocali deboli 

L'italiano distingue, tra le vocali, quelle forti e quelle deboli: 

  • vocali forti: a, e, o
  • vocali deboli: i, u

L'incontro di due vocali deboli o di una vocale debole con una forte dà origine al dittongo che sostituisce un unico suono e quindi non si può scindere.

Quando le vocali i, u non sono accentate e servono a dare alle consonanti che le precedono dei suoni particolari non formano il dittongo.
Esempio: cia-cie-cio-ciu-gia-gie-gio-giu-scia-scie-scii-scio-sciu-glia-glie-glio-gliu-quan-que-qui-quo-gua-gue-gui-guo.

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Trittongo

Il trittongo rappresenta, in fonologia, un gruppo di tre vocali, combinazione di una forte e due deboli, da pronunziarsi con un'unica emissione di voce e che non possono mai essere separate.

Etimologia
Il termine trittongo deriva dal greco tri- (per treis, tre volte) e phtòggos (voce), e letteralmente significa "sillaba formata da tre vocali".

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Dittongo

Per dittongo si intende l'unione delle vocali "i" e "u" non accentate con una seconda vocale; questa unione porta al formarsi di gruppi vocalici che vengono pronunciati con un'unica emissione di voce.

Etimologia
Il termine dittongo deriva dal latino diphtòngos e dal greco diphthòggos ed è composto da dis, "due volte", e phtòggos, "suono, voce", e significa un suono formato da due vocali pronunciate con una sola emissione di voce.

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Iato

Lo iato è l'incontro di due vocali. Venne così chiamato dai romani perchè, per pronunciare più vocali di seguito, la bocca è costretta a stare aperta.

Etimologia
Il termine iato deriva dal latino hiatus, a sua volta derivante da hi-are, che ha il significato generico di "stare aperto".

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Atono

In grammatica il termine atono significa senza accento.

Etimologia
Il termine atono deriva dal greco atonos, e letteralmente significa "privo di tono". E' infatti composto da a privativo e tonos (tensione e, in senso figurato, accento).

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Tonico

Per tonico, in grammatica, si intende un attributo dell'accento che indica l'elevarsi della voce.

Etimologia
Il termine tonico deriva dal greco tonicòs, a sua volta derivato da tònos "tensione" e "tono", o "accento".

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Esprimi le tue considerazioni

vocali forti e vocali deboli

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Credits

Licenza d'uso

Il presente Learning Object (LO) è di proprietà di Garamond Srl ed è concesso in licenza d'uso esclusivo al legittimo titolare, da intendersi come il singolo alunno della scuola selezionata dal Ministero della Pubblica Istruzione per il Progetto DIGI Scuola, per il quale la stessa scuola ha effettuato l'acquisto di una singola licenza, alle condizioni definite nel "Marketplace" della piattaforma web DIGI Scuola.

Il titolare della licenza d'uso, così come sopra definito, ha facoltà di eseguirlo online nella "Piattaforma di fruizione" della piattaforma web DIGI Scuola, disponendo della sua fruizione senza alcun vincolo di tempo, di sessioni di studio o di sede di esecuzione domestica, scolastica o di altro tipo.

Il titolare della licenza d'uso ha anche la facoltà di scaricare il presente LO sul proprio computer o di eseguirlo - online e offline - su di esso o su altre piattaforme della scuola che ha acquistato la regolare licenza, registrandosi sul sito web di Garamond "Curriculum Digitale" (http://www.curriculumdigitale.it).

Produzione editoriale
Garamond Editoria e Formazione - Roma

Hanno collaborato

Progettazione didattica
Vindice Deplano

Ideazione e produzione storyboard e testi
Vittoria Paiano

Coordinamento disciplinare
Rita Manzoni

Redazione
Paola Ricci e Paolo Pomes (coordinamento), Katia Azzinari, Claudio Bafera, Mimma Basile, Martina Quadrino, Stefano Tura

Progettazione e realizzazione grafica
Cristiana Giovannini

Animazioni
Elisistemi S.r.l.(coordinamento)

Audio, musiche ed effetti sonori
Luca De Carlo, Gio Gio' Rapattoni, Loquendo TTS (voce)

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Indice generale

1 Cruciverba
2 Una storia bizzarra
3 Cos'è il dittongo?
4 Dittongo ascendente o discendente?
5 Lo iato
6 È corretto?
7 Il dittongo mobile
8 Dittongo, trittongo e iato
9 Il dittongo
10 Lo iato
11 Il trittongo
12 Dittongo ascendente e discendente
13 Il dittongo mobile
14 Cosa hai imparato?
15 Esprimi le tue considerazioni

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