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Per esperienza saprete che nel parlato esistono delle combinazioni di due e tre vocali che vengono espresse mediante un'unica emissione di voce: sono i
dittonghi e i
trittonghi.
A volte, invece, troviamo due vocali contigue che vengono pronunciate separatamente: questo è uno
iato.
Per comprendere però cosa siano i dittonghi e i trittonghi dobbiamo prima comprendere il concetto di
semiconsonante e semivocale.
Piuma
Si può definire dittongo l'unione delle vocali "i" e "u" non accentate con una seconda vocale; questa unione porta al formarsi di gruppi vocalici che vengono pronunciati con un'unica emissione di voce.
I dittonghi si ottengono quando:
atone sono unite ad una seconda vocale forte (poi, andai)
tonica (piuma, guida).La "i" e la "u", nei dittonghi, si appoggiano all'altra vocale comportandosi in modo abbastanza simile alle consonanti. In questo caso si dice che funzionano come semiconsonanti.
Ricorda: nella divisione in sillabe i dittonghi non si dividono mai!
Te-a-tra-le
Per iato si intende anche la successione di due vocali che non formano dittongo all'interno della parola. Queste due vocali appartengono quindi a due sillabe diverse: per esempio, nella parola paese (divisa in sillabe pa-e-se).
Lo iato si verifica:
Mi arrabbiai molto
I trittonghi sono gruppi vocalici più complessi che possono essere costituiti da:
Il trittongo si ha quindi soltanto nella combinazione una
vocale forte più due vocali deboli.
Come nel dittongo, anche nel trittongo le vocali che lo costituiscono non possono essere mai separate.
Ie-io-au-oi
I dittonghi si dividono in due gruppi:
I dittonghi ascendenti sono quelli che presentano la semiconsonante i o u prima della vocale.
Esempio: piede, piove, chiesa, piazza, fiume.
I dittonghi discendenti sono quelli che presentano prima la vocale e, poi la i o la u semiconsonante. In questo caso le semiconsonanti sono chiamate più correttamente semivocali.
Esempio: laurea, pausa, poi, mai, altrui.
Scuola - scolaro
Osserva le seguenti parole: piede - pedestre, scuola - scolaro.
Come puoi notare, il dittongo ie di piede si è ridotto alla e, e il dittongo uo di scuola si è ridotto alla o. Ie ed uo sono quindi
dittonghi mobili. Questa è la regola:
I dittonghi iè ed uò sono detti dittonghi mobili perché tendono a perdere la semiconsonante i o u riducendosi, nelle parole derivate, alle vocali e ed o. Questo avviene:
Scuola - scolaro
Parole nuove
Dittongo
Trittongo
Iato
Atono
Tonico
La "i" e la "u" non accentate e precedute, o seguite, da una vocale, diventano suoni intermedi tra quelli delle vocali e quelli delle consonanti. In particolare si considerano:
Principali funzioni:
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Le vocali latine e breve ed o breve hanno dato rispettivamente origine ai dittonghi ie ed uo (con e ed o aperte):
viene (ma venit perfetto con e lunga
venne)
muovo.Nei casi in cui la vocale non è accentata, oppure la sillaba termina per consonante, invece del dittongo si hanno le vocali semplici e aperta ed o aperta:
veniva
cotto Di qui l'alternanza che prende il nome di "dittongo mobile", che oggi rimane solo in alcune forme, come diniego e sollievo (da niego, negare e lievo, levare).
Principali funzioni:
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L'italiano distingue, tra le vocali, quelle forti e quelle deboli:
L'incontro di due vocali deboli o di una vocale debole con una forte dà origine al dittongo che sostituisce un unico suono e quindi non si può scindere.
Quando le vocali i, u non sono accentate e servono a dare alle consonanti che le precedono dei suoni particolari non formano il dittongo.
Esempio: cia-cie-cio-ciu-gia-gie-gio-giu-scia-scie-scii-scio-sciu-glia-glie-glio-gliu-quan-que-qui-quo-gua-gue-gui-guo.
Principali funzioni:
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Il trittongo rappresenta, in fonologia, un gruppo di tre vocali, combinazione di una forte e due deboli, da pronunziarsi con un'unica emissione di voce e che non possono mai essere separate.
Etimologia
Il termine trittongo deriva dal greco tri- (per treis, tre volte) e phtòggos (voce), e letteralmente significa "sillaba formata da tre vocali".
Principali funzioni:
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Per dittongo si intende l'unione delle vocali "i" e "u" non accentate con una seconda vocale; questa unione porta al formarsi di gruppi vocalici che vengono pronunciati con un'unica emissione di voce.
Etimologia
Il termine dittongo deriva dal latino diphtòngos e dal greco diphthòggos ed è composto da dis, "due volte", e phtòggos, "suono, voce", e significa un suono formato da due vocali pronunciate con una sola emissione di voce.
Principali funzioni:
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Lo iato è l'incontro di due vocali. Venne così chiamato dai romani perchè, per pronunciare più vocali di seguito, la bocca è costretta a stare aperta.
Etimologia
Il termine iato deriva dal latino hiatus, a sua volta derivante da hi-are, che ha il significato generico di "stare aperto".
Principali funzioni:
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In grammatica il termine atono significa senza accento.
Etimologia
Il termine atono deriva dal greco atonos, e letteralmente significa "privo di tono". E' infatti composto da a privativo e tonos (tensione e, in senso figurato, accento).
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Per tonico, in grammatica, si intende un attributo dell'accento che indica l'elevarsi della voce.
Etimologia
Il termine tonico deriva dal greco tonicòs, a sua volta derivato da tònos "tensione" e "tono", o "accento".
Principali funzioni:
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Produzione editoriale
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Hanno collaborato
Progettazione didattica
Vindice Deplano
Ideazione e produzione storyboard e testi
Vittoria Paiano
Coordinamento disciplinare
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Redazione
Paola Ricci e Paolo Pomes (coordinamento), Katia Azzinari, Claudio Bafera, Mimma Basile, Martina Quadrino, Stefano Tura
Progettazione e realizzazione grafica
Cristiana Giovannini
Animazioni
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Audio, musiche ed effetti sonori
Luca De Carlo, Gio Gio' Rapattoni, Loquendo TTS (voce)
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