Progetto ministeriale Cl@ssi 2.0

Pubblicato il 16 Febbraio 2010 da Agostino Quadrino in Appunti |

LETTERA APERTA AI DOCENTI UNIVERSITARI
REFERENTI DEL PROGETTO MINISTERIALE CL@SSI 2.0

Gentili Professori,

mi permetto di rivolgermi alla vostra attenzione in relazione ad un problema relativo alla gestione del Progetto ministeriale “Cl@ssi 2.0″ nel quale siete impegnati come referenti universitari.

Come alcuni di voi ben sanno, conoscendoci anche personalmente da molto tempo, la societa’ editrice che dirigo, Garamond di Roma, e’ impegnata da molti anni nel settore dell’innovazione didattica e della produzione di contenuti didattici digitali sotto forma di Learning Object e di E-Book.

In questa veste, abbiamo promosso la produzione di ampi cataloghi di contenuti didattici digitali per la scuola primaria, la media e le superiori, sotto la guida e il coordinamento di alcuni specialisti del settore, come Mario Rotta e Vindice Deplano.

Ora, abbiamo appreso che alle scuole selezionate per il Progetto “Cl@ssi 2.0″ viene prescritto di non utilizzare i fondi che hanno a disposizione per l’acquisto di contenuti didattici digitali editoriali. Non so se tali indicazioni verbali a noi riportate dai docenti che partecipano alle riunioni del Progetto siano rispondenti ad un reale orientamento restrittivo, o se siano frutto di qualche equivoco, anche perche’ non ci risulta che in nessun documento ufficiale vi sia traccia di tale inspiegabile preclusione.

Sarebbe infatti ben strano che una sperimentazione didattica basata sugli strumenti e le risorse digitali e interattive vedesse escluso l’oggetto formale e materiale centrale di ogni azione educativa, ovvero il contenuto disciplinare, quando in tutta la letteratura specialistica e nei principali convegni internazionali l’espressione “Content is king” e’ quasi diventata uno slogan condiviso e universalmente riconosciuto.

Non penso nemmeno che sia ipotizzabile una seria sperimentazione delle sole “macchine” (”sperimentare” … un computer?) o delle risorse HW e SW generiche non progettate per la scuola, come invece possono essere contenuti didattici digitali disciplinari e multidisciplinari. La sperimentazione che presumo si intenda realizzare e’ quella metodologico-didattica, che difficilmente potrebbe valutare l’impatto delle tecnologie prescindendo dai contenuti di studio, riconfigurati nelle forme proprie dell’interazione e della multimedialita’.

Naturalmente espongo tale questione facendomi carico del forte investimento in tempo, risorse economiche ed intellettuali che la nostra societa’ editrice - fra le poche in Italia a puntare decisamente su tale fronte - ha impegnato nel corso degli ultimi anni, promuovendo molte professionalita’ di docenti/autori, progettisti, consulenti, grafici, sviluppatori ecc. che si sono dedicati a tale progetto scommettendo in un futuro per l’editoria digitale scolastica anche in Italia, fonte potenziale di impiego per tanti giovani interessati a queste nuove forme di produzione del contenuti di conoscenza.

Non devo qui certo richiamare il quasi azzeramento delle risorse per le scuole in generale: se poi anche nei progetti finanziati si precludesse l’acquisto di contenuti digitali, il destino di chi investe sull’innovazione in educazione in Italia sarebbe inesorabilmente segnato.

Mi auguro percio’ vivamente che non siano vanificati i nostri sforzi e i nostri investimenti da un’inattesa esclusione dal Progetto “Cl@ssi 2.0″, al quale ci siamo dedicati in molti da quasi un anno, nel caso in cui venisse impedita la libera ed autonoma decisione delle scuole di dedicare una pur minima parte dei fondi disponibili all’acquisto dei contenuti, i quali - nel nostro caso - hanno fra l’altro un costo complessivo non maggiore al 10% dell’intero budget per ciascuna scuola.

Affido percio’ queste mie considerazioni alla vostra saggia e competente valutazione, confidando in un orientamento non preclusivo, aperto e incentivante da parte di chi ha responsabilita’ scientifica del Progetto e conosce bene le ricadute solo positive che puo’ avere l’ampliamento dell’offerta, anche per i tanti giovani talenti che sono formati dalle Universita’ e che potrebbero avere opportunita’ professionali solo in un mercato libero e incentivato.

Ringrazio vivamente per l’attenzione e resto disponibile ad ogni forma di confronto e di approfondimento che fosse utile e opportuno.

Un cordiale saluto a tutti.

Agostino Quadrino

La generazione dei nativi digitali

Pubblicato il 24 Novembre 2009 da Agostino Quadrino in Appunti |

Ecco il filmato di una trasmissione di Current TV in cui si analizza molto bene come i figli del digitale e della rete siano diversi dai loro padri, anche e soprattutto in relazione alle diverse modalità di comunicazione di apprendimento e ai riflessi di tale evoluzione sulla scuola e la formazione.

Interventi di Howard Rheingold, Paolo Ferri e Antonio Fini. La discussione sui temi proposti dal filmato è aperta.

La scuola di domani…

Pubblicato il 12 Ottobre 2009 da Agostino Quadrino in Appunti |

Ecco qualche esempio della scuola del futuro, per la quale per la verità molti stanno lavorando già da oggi, fra cui noi di Garamond e molti nostri amici…

Discorso di Obama per l’inizio dell’anno scolastico

Pubblicato il 8 Settembre 2009 da Agostino Quadrino in Appunti |

E’ una lettura davvero coinvolgente quella che un insegnante, un genitore o uno studente può fare del discorso del Presidente Barak Obama in occasione dell’apertura dell’anno scolastico. Si percepisce una vera e autentica passione per l’uomo, per il suo popolo e per i giovani soprattutto, con uno sguardo rivolto al futuro e un occhio al passato di chi ha saputo impegnarsi, anche soffrire e poi ha visto coronati da successo tutti i suoi sforzi, in una “società aperta” che consente l’ascesa sociale basata sull’impegno personale, l’investimento su se stessi, su conoscenza, educazione, formazione.

Credo che la lettura in classe di questo testo sia davvero il miglior modo di iniziare l’anno scolastico anche nelle scuole italiane.

Resta la domanda, amara: quale politico, premier o ministro potrebbe avere l’autorità morale per fare un simile discorso anche da noi?

La scuola che vogliamo

Pubblicato il 1 Settembre 2009 da Agostino Quadrino in Appunti |

Ecco qualche segnalazione di documenti di varia natura che pensiamo possano contribuire ad una riflessione comune sullo stato del sistema istruzione italiano, in confronto con il panorama internazionale, e sulle prospettive di sviluppo che ci auguriamo possano essere oggetto di attenzione degli addetti ai lavori e dei responsabili politici e amministrativi:

- La scuola il futuro e altre ambiguità, di Mario Rotta

- Scelte forti o tempi duri, Centro Nazionale U.S.A. Educazione

- Un Kindle in ogni zainetto. Proposta di E-Book di testo nelle scuole americane, Partito Democratico U.S.A.

Il dibattito è aperto!

SchoolbookCamp a Fosdinovo

Pubblicato il 2 Giugno 2009 da Agostino Quadrino in Appunti |

Nei giorni 22 e 23 maggio scorsi, si è svolto a Fosdinovo (MS) un interessante e vivace Barcamp sul tema degli E-Book e dei libri di testo digitali, a cui hanno partecipato numerosi insegnanti, professionisti dell’editoria, specialisti di tecnologie dell’educazione, genitori e studenti. L’iniziativa è stata promossa da Noa Carpignano (Bibienne Editrice), Mario Guaraldi e Marco Barulli (Clipperz). Fra gli organizzatori c’era anche Antonio Tombolini e la sua Simplicissimus, che però… non ha partecipato.

Ecco qui il resoconto filmato e le interviste realizzate da Giogio Jannis, con le testimonianze, i punti di vista e le suggestioni di alcuni degli intervenuti (Noa Carpignano, Marco Guastavigna, Mario Guaraldi, Gianni Marconato e Agostino Quadrino).

Dibattito sull’E-Book a scuola

Pubblicato il 24 Aprile 2009 da Agostino Quadrino in Appunti |

Segnalo, per rilanciarlo, un interessante dibattito che si è sviluppato qualche tempo fa sul Blog di Antonio Tombolini - Simplicissimus, in cui sono presentate molte diverse visioni del problema, anche sugli aspetti politici della questione, con un contributo che merita di essere valutato anche alla luce degli sviluppi successivi a quel dibattito e delle inziative ministeriali ed editoriali relative all’introduzione dell’E-Book come libro di testo nella scuola italiana, come la nostra pubblicazione di un nuovo catalogo con 44 titoli in formato E-Book per tutte le materie o il nostro Convegno di marzo 2009. Possiamo riprendere ed estendere la discussione anche qui.

E-Book a scuola: l’iniziativa di Garamond

Pubblicato il 23 Aprile 2009 da Agostino Quadrino in Appunti |

Ecco qualche aggiornamento sulla nostra campagna di adozione di libri di testo in formato E-Book, su cui chiediamo ai nostri lettori ed utenti di aprire un dibattito pubblico su questo blog.

1. Sono davvero moltissimi i colleghi delle scuole medie e delle superiori che in questi giorni stanno esaminando i 42 nostri nuovi testi digitali in vista della loro possibile adozione. I dati aggiornati riportano ad oggi diverse centinaia di docenti per ogni singola disciplina, per un totale di più di 16 mila download dei nostri E-Book. Naturalmente tutti i docenti nostri utenti interessati a valutare i nostri testi digitali possono ancora scaricare liberamente e gratuitamente gli E-Book dalla pagina di Catalogo del nostro sito, selezionando la materia che interessa.

2. Proprio in base a questo significativo e promettente andamento della campagna, Garamond ha deciso di corrispondere ad un richiesta proveniente da diversi docenti e genitori, circa il prezzo di copertina dei nostri E-Book: sui volumi successivi al primo (che per tutti i corsi ha un costo di 9,90 Euro) sarà praticata una riduzione del 30%. Pertanto l’acquisto del secondo e terzo volume di corsi completi per ogni materia, negli anni futuri, costerà alle famiglie solo 6,90 Euro.

3. Sta allargandosi la discussione e il confronto nella nostra comunità di pratica di docenti e autori che abbiamo allestito mediante un forum nell’area web dedicata Ebookditesto. E’ davvero molto interessante la dinamica che si sta creando di costruzione condivisa e collaborativa del miglior testo, grazie ai suggerimenti di chi sta esaminando le copie saggio che vengono prontamente ripresi dagli autori e dalla nostra redazione, in un processo che l’editoria tradizionale a stampa difficilmente poteva garantire.

4. Sono in fase di rilascio anche i primi moduli di esercizi e di approfondimenti che saranno resi disponibili durante i prossimi mesi, insieme a tutti i materiali multimediali che accompagnano la parte testuale dei nostri E-Book: podcast di lezioni audio, immagini e grafici, animazioni, learning object, slides di presentazione ecc.

5. Molti docenti stanno già sperimentando il significativo incremento di interesse presso gli alunni che può essere comportato dall’adozione di un E-Book durante la lezione in classe con un computer e un videoproiettore o meglio ancora con una lavagna interattiva (LIM): la presentazione degli argomenti e il dialogo didattico si arricchiscono non di poco con i link ipertestuali a risorse interne o di rete (laddove disponibile una connessione internet) o con gli inserti audio e video contenuti in alcuni dei nostri E-Book, sempre a portata di mano, in modo evidentemente non praticabile con il supporto classico della pagina stampata.

6. Infine, per gli insegnanti di lettere e lingua italiana, una novtà dell’ultima ora, che riteniamo molto importante: un nuovo modello di Antologia Italiana, che non offre solo brani ma i testi interi, secondo il programma di letteratura italiana del biennio e del triennio di scuola superiore. Garamond ha infatti definito un accordo con il Centro Interuniversitario “Biblioteca Italiana Digitale” dell’Università “La Sapienza” di Roma in virtù del quale viene pubblicata sotto forma di E-Book gran parte del contenuto dei testi integrali della Letteratura Italiana, già disponibili online ed ora, grazie a questo accordo, anche offline per tutti gli studenti italiani delle scuole superiori.

Il programma sull’istruzione di Obama

Pubblicato il 16 Dicembre 2008 da Agostino Quadrino in Appunti |

Pubblichiamo in traduzione italiana i punti essenziali del programma sull’istruzione del Presidente Eletto degli Stati Uniti Barak Obama, invitando tutti i nostri lettori a partecipare al dibattito con commenti, riflessioni e proposte.

L’originale in inglese si trova sul sito di Barak Obama. La traduzione italiana è di Letizia Cinganotto.

L’educazione della Prima Infanzia

* Il Piano “Zero to Five”: Il piano comprensivo Obama-Biden denominato “Zero to Five”  fornirà un supporto fattivo ai bambini ed ai loro genitori. A differenza di altri piani relativi all’educazione della prima infanzia, il piano Obama-Biden rivolge in modo precipuo l’attenzione alle prime cure e all’educazione dei bambini, presupposto essenziale alla preparazione alla scuola dell’infanzia. Obama e Biden intendono instaurare “Early Learning Challenge Grants” delle concessioni finalizzate a supportare le iniziative rivolte ai bambini “da zero a cinque anni”, aiutando gli stati a gettare le basi per una scuola dell’infanzia volontaria e generale.

* Incremento dei fondi “ Early Head Start” e “Head Start”: Obama e Biden intendono quadruplicare i fondi “Early Head Start”, incrementare i fondi “Head Start” e migliorare la qualità di entrambi.

* K-12: Servizio di assistenza di qualità a portata di tutti: Obama e Biden intendono anche offrire un servizio di assistenza di qualità alla portata di tutti, al fine di alleviare il carico delle famiglie con entrambi i genitori lavoratori.

* Riforma “No Child Left Behind”: Obama e Biden intendono modificare il NCLB, che prende l’avvio con il finanziamento della legge. Obama e Biden ritengono che i docenti non dovrebbero essere costretti a trascorrere l’anno accademico a preparare gli studenti nella compilazione di test standardizzati. Obama intende migliorare il sistema di valutazione impiegato per registrare i progressi nel percorso formativo degli studenti, al fine di stimare la loro effettiva preparazione in prospettiva del college e dell’impiego professionale, promovendo un apprendimento individualizzato ed efficace. Obama e Biden intendono anche intervenire sul sistema di responsabilità del NCLB, con l’obiettivo di sostenere le scuole che necessitano di essere migliorate, piuttosto che punirle.

* Sostegno alle High-Quality Schools e chiusura delle Low-Performing Charter Schools: Barack Obama e Joe Biden intendono raddoppiare i fondi destinati al Programma “Federal Charter School”, con l’obiettivo di istituire nuove ed efficienti “charter school”. L’amministrazione Obam-Biden destinerà i fondi per l’incremento delle “charter school” solo agli stati che interverranno in modo decisivo in materia di responsabilità, promuovendo la chiusura di quelle “charter school” che operano cronicamente al di sotto dei livelli standard di qualità. L’amministrazione Obama-Biden inoltre, darà la priorità a quegli stati impegnati nel supporto e nella promozione delle “charter school” in continua espansione, allo scopo di raccogliere un sempre più ampio bacino di utenza.

* Matematica e Scienze come priorità nazionali: Obama e Biden intendono assumere docenti laureati e qualificati nella didattica della matematica e delle scienze, sostenendo e promuovendo anche la formazione della professionalità docente, attraverso i modelli offerti dai professionisti del settore. Si lavorerà anche affinché tutti gli studenti abbiano accesso ad un solido curricolo in materie scientifiche in tutti i vari gradi dell’istruzione.

* Analisi delle crisi del Dropout: Obama e Biden prenderanno in esame la situazione del dropout, fornendo fondi ai distretti scolastici, perchè investano in strategie di intervento relative alle “middle school” – strategie come i piani accademici personali, i team di docenti, il coinvolgimento dei genitori, il mentoring, l’educazione alla lettura intensiva ed alla matematica ed il tempo di studio prolungato.

* Maggiori opportunità per il doposcuola  delle scuole “High-Quality” : Obama e Biden intendono raddoppiare i fondi per il principale sostegno federale ai programmi del doposcuola, al programma dei “Centri di Apprendimento del 21 secolo”, per coprire un ulteriore bacino di utenza di un milione di bambini.

* Sostegno ai Programmi di Eccellenza dei college: Obama e Biden daranno sostegno ai programmi per le eccellenze, come GEAR UP, TRIO e Upward Bound, con l’obiettivo di incoraggiare un sempre maggiore numero di studenti provenienti da famiglie meno agiate, a pendere in considerazione e a prepararsi in prospettiva del college.

* Sostegno alle iniziative di credito dei college: Barack Obama e Joe Biden istituiranno una nuova iniziativa nazionale denominata: “Make College A Reality”, che ambisce ad incrementare del 50% entro il 2016 il numero di studenti che sostengono esami AP o di livello universitario in tutta la nazione  e getterà le basi per la proposta bipartitica avanzata al Senato degli Stati Uniti, che consiste nell’offrire borse di studio agli studenti che mirino ad ottenere crediti di livello universitario nei “community college”, se la loro scuola non offre tali risorse.

* Sostegno agli apprendenti di lingua inglese: Obama e Biden intendono sostenere l’educazione di transizione bilingue e dare supporto agli studenti di livello di competenza linguistica modesto “Limited English Proficient”, affinché si garantisca il loro completamento degli studi.

Reclutamento, formazione, permanenza in servizio e retribuzione dei docenti americani

* Reclutamento: Obama e Biden intendono istituire nuove Borse di Studio per docenti in servizio, che copriranno quattro anni di formazione universitaria alla professione docente, oppure due anni di formazione post-universitaria, prevedendo dei programmi alternativi di alta professionalità, finalizzati al reclutamento di docenti giunti a metà della loro carriera, in cambio di un ruolo docente di almeno quattro anni in un settore oppure in una sede ad alto grado di rischio.

* Formazione: Obama e Biden intendono rendere obbligatorio l’accreditamento di tutte le scuole di formazione. Obama e Biden istituiranno anche un sistema di valutazione nazionale volontario al fine di accertare che ogni docente neoassunto sia adeguatamente formato e pronto per intraprendere il percorso didattico in modo efficiente ed efficace. Obama e Biden istituiranno anche dei “programmi residenziali”, volti all’addestramento di  30,000 docenti pienamente qualificati, destinati alle scuole ad alto rischio.

* Permanenza in servizio: Come supporto ai nostri docenti, il piano Obama-Biden mirerà ad espandere i programmi “mentoring”, che affiancono docenti esperti a docenti neoassunti. Sono inoltre, previsti incentivi per i docenti, come riconoscimento del loro lavoro progettuale, in modo che essi possano collaborare e condividere gli esempi di “best practices”.

* Retribuzione degli insegnanti: Obama e Biden intendono promuovere metodi nuovi ed innovativi per l’incremento del salario, sviluppandoli e elaborandoli insieme ai docenti stessi, senza imposizioni dall’alto. I Distretti potranno proporre programmi che incentivino  i formatori impiegati nel tutoraggio dei docenti neossaunti, beneficiandoli di un incremento salariale. I Distretti potranno inoltre, incentivare i docenti impiegati in zone disagiate e mal collegate come le aree rurali e le città dell’entroterra. Anche il lavoro brillante ed eccellente di un insegnante all’interno della sua classe può essere valorizzato e retribuito.

Istruzione Superiore

* Istituzione dell’”American Opportunity Tax Credit”: Obama e Biden renderanno il college alla portata di tutti gli Amricani, istituendo una nuova forma di assistenza fiscale, una nuova “American Opportunity Tax Credit”. Questa forma di credito generale e pienamente rimborsabile garantirà che i primi $4,000 delle spese universitarie siano completamente gratuiti per la maggior parte degli Americani;  coprirà i due terzi del costo dell’istruzione presso un college o un’università pubblica e renderà l’iscrizione ai “community college” completamente gratuita per la maggior parte degli studenti. Ai destinatari di questa forma di credito verranno richieste 100 ore di prestazioni socialmente utili a beneficio della comunità.

* Semplificazione della Procedura di Richiesta di Aiuto Finanziario: Obama e Biden intendono snellire la procedura di aiuto finanziario eliminando l’attuale procedura di richiesta di aiuto federale e dando la possibilità alle famiglie di fare domanda semplicemente barrando una casella specifica della denuncia dei redditi, che autorizza il trattamento dei dati fiscali ed elimina cosi, la necessità di una richiesta separata.

Obama si è occupato in prima linea delle questioni relative all’educazione in tutta la sua carriera. Nel Senato dello Stato dell’Illinois, Obama ha condotto in prima persona la politica relativa all’educazione della prima infanzia, contribuendo alla creazione dell’”Early Learning Council” dello stato. Nel Senato degli Stati Uniti,  Obama si è battuto in prima persona per rendere il college alla portata di tutti gli Americani. Il suo primo atto di legge mirava ad accrescere il PELL GRANT massimo a  $5,100. In qualità di membro della Commissione Salute, Istruzione, Lavoro e Pensioni, Obama ha contribuito all’approvazione della legge finalizzata al raggiungimento di questo obiettivo, attraverso i recenti emendamenti apportati all’”Higher Education Act” (la legge sulla Formazione Superiore). Obama ha anche introdotto la legge che istituisce i Programmi residenziali per i docenti “Teacher Residency Programs” e che incrementa il supporto federale alle opportunità di studio e di apprendimento durante il periodo estivo.

 

Ma quanto si spende in Italia per l’istruzione?

Pubblicato il 27 Ottobre 2008 da Agostino Quadrino in Appunti |

In questi giorni di acceso dibattito sui temi dell’istruzione, della scuola pubblica e della spesa che essa comporta per le casse dello Stato, riteniamo di fare cosa utile fornendo alcune cifre, in modo che la discussione possa avere un riferimento quantitativo concreto e rigoroso, al di là delle contrapposizioni pregiudiziali e ideologiche. Si sono infatti sentite e lette cifre molto diverse sulla spesa nazionale per l’istruzione, spesso senza alcun riferimento certo e attendibile.

Le fonti a cui abbiamo attinto sono diverse, e sul nostro sito web le riportiamo con completezza, indicando anche i link alle risorse di rete presso le quali sono direttamente accessibili i documenti disponibili sul tema. In particolare abbiamo consultato l’ultimo rapporto internazionale dell’OCSE sull’istruzione, “Education at a Glance“, pubblicato nello scorso settembre 2008.

Come risulta evidente, su tali parametri oggettivi l’Italia risulta in posizione di notevole ritardo rispetto alla media, collocandosi in verità agli ultimi posti nelle graduatorie internazionali.

Sul tema della spesa in istruzione sono disponibili anche altre ricerche, nazionali e internazionali, consultabili online (Censis, Rivista Tuttoscuola, gli stessi dati forniti dal Ministero dell’Istruzione) che attestano gli stessi elementi quantitativi non confortanti per il presente e soprattutto per il futuro del nostro paese e delle giovani generazioni.

Non sarebbe dunque il momento di invertire tale tendenza di sottrazione di risorse al sistema dell’istruzione, guardando seriamente al futuro delle giovani generazioni che richiede più formazione, più conoscenza e più saperi per stare al passo con i coetanei degli altri paesi che stanno investendo sempre di più in educazione? Possibile che nessuna parte politica, al di là del surreale dibattito fra chi vuole a tutti i costi restaurare il passato e chi vuole a tutti i costi conservare l’esistente, non ponga con serietà il problema di quale futuro professionale e civile toccherà a chi oggi è a scuola o all’università se continuiamo ad essere gli ultimi nelle graduatorie di investimento in formazione? Possibile che - di fronte ai preoccupanti dati internazionali - la contrapposizione debba essere fra chi vuole mantenere le cose come stanno e chi vuole spendere ancora di meno?

E’ di tutta evidenza che i dati quantitativi non dicono nulla sul versante qualitativo, su cui non c’è dubbio che sia necessario intervenire, visti i risultati che il sistema istruzione produce. Ma non basta il buon senso a capire che per ottenere risultati migliori, il punto di partenza non può consistere nel ridurre ulteriormente la spesa, già di gran lunga inferiore rispetto a quella di tutti gli altri paesi?

Si può costituire un movimento indipendente per la scuola e la formazione, che si faccia trasversalmente promotore di iniziative volte ad aumentare l’investimento dello stato italiano in istruzione, introducendo elementi forti di innovazione, razionalizzazione e riqualificazione del sistema della formazione, capace di proporre un progetto serio e radicale di riforma e modernizzazione della scuola e dell’università, adeguandolo alle offerte formative dei paesi più avanzati?