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	<title>Commenti a: Lettera aperta sulla scuola</title>
	<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/</link>
	<description>Notizie dal Garamondo</description>
	<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:24:56 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di Alessandro Midulla</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116761</link>
		<pubDate>Fri, 27 May 2011 12:25:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116761</guid>
					<description>Condivido pienamente il giudizio sulla scuola pubblica come luogo dell'educazione al confronto e al pluralismo. Diffido invece dell'automatismo che collega le risorse economiche all'efficacia formativa: relazione necessaria, ma non sufficiente! Assunzione a tempo indeterminato, organico d'istituto basato sulla programmazione almeno quinquennale, conseguente continuità didattica, conseguente lavoro d'équipe, aggiornamento permanente, possibilità di scegliere il tempo pieno per i docenti che lo desiderano sono, ad esempio, alcune condizioni per qualificare la spesa e motivarne la crescita relativa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido pienamente il giudizio sulla scuola pubblica come luogo dell&#8217;educazione al confronto e al pluralismo. Diffido invece dell&#8217;automatismo che collega le risorse economiche all&#8217;efficacia formativa: relazione necessaria, ma non sufficiente! Assunzione a tempo indeterminato, organico d&#8217;istituto basato sulla programmazione almeno quinquennale, conseguente continuità didattica, conseguente lavoro d&#8217;équipe, aggiornamento permanente, possibilità di scegliere il tempo pieno per i docenti che lo desiderano sono, ad esempio, alcune condizioni per qualificare la spesa e motivarne la crescita relativa.
</p>
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	<item>
		<title>di Mario Bosco</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116676</link>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 08:14:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116676</guid>
					<description>Secondo me è sbagliato il titolo della lettera. Infatti non è una Lettera aperta sulla scuola ma una lettera sulla scuola pubblica statale. 
Se poi lo Stato non è in grado (o non vuole) di far rispettare le sue leggi dalle scuole paritarie non è una buona ragione per fare di ogni erba un fascio.
Se generalizziamo le sacche di corruzione o inefficienza quante scuole statali andrebbero chiuse. 
Non lo diciamo a Tremonti altrimenti ......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me è sbagliato il titolo della lettera. Infatti non è una Lettera aperta sulla scuola ma una lettera sulla scuola pubblica statale.<br />
Se poi lo Stato non è in grado (o non vuole) di far rispettare le sue leggi dalle scuole paritarie non è una buona ragione per fare di ogni erba un fascio.<br />
Se generalizziamo le sacche di corruzione o inefficienza quante scuole statali andrebbero chiuse.<br />
Non lo diciamo a Tremonti altrimenti &#8230;&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Agostino Quadrino</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116660</link>
		<pubDate>Sun, 15 May 2011 08:01:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116660</guid>
					<description>Annamaria, una piccola necessaria precisazione: la lettera non è di Garamond ma è promossa da un gruppo di editori, quelli indicati in testa alla lettera, e poi sottoscritta da Garamond. Ci avrebbe anche fatto piacere che i colleghi editori promotori della lettera ci avessero invitato a far parte dei gruppo, ma non importa: l'essenziale è aggregare consensi su un tema di cruciale importanza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Annamaria, una piccola necessaria precisazione: la lettera non è di Garamond ma è promossa da un gruppo di editori, quelli indicati in testa alla lettera, e poi sottoscritta da Garamond. Ci avrebbe anche fatto piacere che i colleghi editori promotori della lettera ci avessero invitato a far parte dei gruppo, ma non importa: l&#8217;essenziale è aggregare consensi su un tema di cruciale importanza.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Annamaria</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116648</link>
		<pubDate>Fri, 13 May 2011 19:23:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116648</guid>
					<description>Ho sempre frequentato la scuola pubblica,e...non ne sono mai uscita:a 18 anni mi sono diplomata e a 20 anni vi sono entrata da insegnante come vincitrice di concorso.I miei figli hanno frequentato la scuola pubblica e,nonostante il comportamento veramente 'scandaloso' di alcuni loro docenti sono più che contenta della loro praparazione.
Quando arrivano alunni dalla scuola privata,la differenza è lampante.
Sottoscrivo la lettera di Garamond e mi auguro che ci sia da parte dello Stato una totale inversione di tendenza:fondi alla scuola pubblica e chi vuole il privato se lo paghi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre frequentato la scuola pubblica,e&#8230;non ne sono mai uscita:a 18 anni mi sono diplomata e a 20 anni vi sono entrata da insegnante come vincitrice di concorso.I miei figli hanno frequentato la scuola pubblica e,nonostante il comportamento veramente &#8217;scandaloso&#8217; di alcuni loro docenti sono più che contenta della loro praparazione.<br />
Quando arrivano alunni dalla scuola privata,la differenza è lampante.<br />
Sottoscrivo la lettera di Garamond e mi auguro che ci sia da parte dello Stato una totale inversione di tendenza:fondi alla scuola pubblica e chi vuole il privato se lo paghi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di sonia cartosciello</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116647</link>
		<pubDate>Fri, 13 May 2011 17:48:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116647</guid>
					<description>L'emancipazione  di  qualunque persona si realizza solamente attraverso l'istruzione,  che dovrà rimanere pubblica, gratuita, pluralistica.
Non lasciamo morire la scuola pubblica. Non vogliamo che i nostri figli siano di nuovo sudditi ma cittadini liberi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;emancipazione  di  qualunque persona si realizza solamente attraverso l&#8217;istruzione,  che dovrà rimanere pubblica, gratuita, pluralistica.<br />
Non lasciamo morire la scuola pubblica. Non vogliamo che i nostri figli siano di nuovo sudditi ma cittadini liberi.
</p>
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	<item>
		<title>di Maria Teresa</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116645</link>
		<pubDate>Fri, 13 May 2011 11:30:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116645</guid>
					<description>Sono pienamente daccordo con quanto esposto nella lettera e la sottoscrivo. La scuola rappresenta il punto forte di una società, il luogo in cui si formano gli uomini ed i cittadini del futuro, di conseguenza bisogna attribuire ad essa il giusto riconoscimento sociale ed economico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente daccordo con quanto esposto nella lettera e la sottoscrivo. La scuola rappresenta il punto forte di una società, il luogo in cui si formano gli uomini ed i cittadini del futuro, di conseguenza bisogna attribuire ad essa il giusto riconoscimento sociale ed economico.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Fabio C.</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116643</link>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 20:20:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116643</guid>
					<description>Condivido l'emergenza in cui si trova la scuola italiana ma non sottoscrivo la lettera per queste ragioni:
- non solo la diversità rende liberi, ma anche la consapevolezza di un progetto culturale ed educativo, che nella scuola statale sono, per ragioni ignote, vietati;
- il pluralismo della scuola statale italiana è soltanto nominale: spesso lascia posto ad un banale relativismo culturale, il quale non è garanzia di libertà. Molti di fatto diffondono nella scuola statale una visione parziale della realtà.
- anche nella scuola paritaria a gestione privata il patrimonio culturale della famiglia entra in contatto in modo fertile con quello di altre famiglie.
- l'Italia è al di sotto dei finanziamenti alla scuola rispetto alla media UE sia per la statale che per la paritaria a vocazione sociale: nella UE questa contrapposizione di fatto non esiste, è una guerra nata da motivazioni ideologiche, tipicamente italiana.
- andrebbe riconosciuto alla paritaria anche il merito di formare le nuove generazioni di docenti, che tramite la libertà e le garanzie offerte dai contratti privati, possono progettare la loro vita e con essa la propria professione senza sottoporsi allo sfruttamento dei precari cui ricorre lo Stato;
- credo che l'unico modo di superare questa empasse sia trattare la paritaria e la statale allo steso modo, come si fa in Francia, Germania e Gran Bretagna, attraverso un duplice canale uguale per entrambe:
- più finanziamenti;
- più controlli sulla qualità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido l&#8217;emergenza in cui si trova la scuola italiana ma non sottoscrivo la lettera per queste ragioni:<br />
- non solo la diversità rende liberi, ma anche la consapevolezza di un progetto culturale ed educativo, che nella scuola statale sono, per ragioni ignote, vietati;<br />
- il pluralismo della scuola statale italiana è soltanto nominale: spesso lascia posto ad un banale relativismo culturale, il quale non è garanzia di libertà. Molti di fatto diffondono nella scuola statale una visione parziale della realtà.<br />
- anche nella scuola paritaria a gestione privata il patrimonio culturale della famiglia entra in contatto in modo fertile con quello di altre famiglie.<br />
- l&#8217;Italia è al di sotto dei finanziamenti alla scuola rispetto alla media UE sia per la statale che per la paritaria a vocazione sociale: nella UE questa contrapposizione di fatto non esiste, è una guerra nata da motivazioni ideologiche, tipicamente italiana.<br />
- andrebbe riconosciuto alla paritaria anche il merito di formare le nuove generazioni di docenti, che tramite la libertà e le garanzie offerte dai contratti privati, possono progettare la loro vita e con essa la propria professione senza sottoporsi allo sfruttamento dei precari cui ricorre lo Stato;<br />
- credo che l&#8217;unico modo di superare questa empasse sia trattare la paritaria e la statale allo steso modo, come si fa in Francia, Germania e Gran Bretagna, attraverso un duplice canale uguale per entrambe:<br />
- più finanziamenti;<br />
- più controlli sulla qualità.
</p>
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	<item>
		<title>di Nicola Cernusco</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116641</link>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 16:42:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116641</guid>
					<description>Ho vissuto nella scuola per oltre 50 anni, prima da alunno e poi da insegnante, e, sinceramente,  non ho mai subito indottrinamento e/o costrizioni da parte di alcuno. Parlando della scuola è mia abitudine ribadire il concetto che mi ha dato la possibilità di rimanere giovane fra i giovani, di aver avuto la fortuna di aver incontrato giovani provenienti da tutti i ceti sociali che hanno sempre formato gruppo; che hanno sempre condiviso gioie e dolori. Ultima esperienza veramente, per me, gratificante e costruttiva: l'inserimento nelle classi degli alunni diveramente abili. E' una scuola, quella di oggi, che ha bisogno non già di settarismo o di revisione dei libri di testo o, ancora peggio, di tagli e di discredito, ma di un aiuto importante da parte delle istituzione per mettersi al passo con i tempi; di diventare la scuola della società post-tecnologica in cui i ragazzi vivono; di mantenere quel ruolo alto che la costituzione le assegna. Certo, ognuno ha il diritto di mandare i propri figli dove ritiene più opportuno, ma non si può pensare di tagliare i fondi della scuola pubblica e destinare più risorse alla scuola confessionale e privata per cercare di creare cittadini allineati al potere, indottrinati e ligi alle necessità del potente di turno; privi di quella &quot;cultura&quot; che solo l'incontro con tante diversità fa crescere e rende liberi. Liberi nel modo di pensare e di agire; liberi nell'esprimere le proprie idee e le proprie ragioni; liberi di scegliere e di manifestare la propria tendenza politica, il proprio credo religioso, il proprio modo di vedere il sociale. Fermiamo chiunque tenti di sottrarre questi valori ad un settore della vita pubblica che pure ha portato tanti uomini, cresciuti al suo interno, a raggiungere vette eccelse nella società e non solo in campo nazionale. Rendiamo merito ai tanti docenti che, quotidianamente, pur sottopagati, e bistrattati dai vertici politici, svolgono il ruolo con impegno ed abnegazione e che, quale unico riconoscimento, ricevono il sorriso ed il saluto dei loro alunni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho vissuto nella scuola per oltre 50 anni, prima da alunno e poi da insegnante, e, sinceramente,  non ho mai subito indottrinamento e/o costrizioni da parte di alcuno. Parlando della scuola è mia abitudine ribadire il concetto che mi ha dato la possibilità di rimanere giovane fra i giovani, di aver avuto la fortuna di aver incontrato giovani provenienti da tutti i ceti sociali che hanno sempre formato gruppo; che hanno sempre condiviso gioie e dolori. Ultima esperienza veramente, per me, gratificante e costruttiva: l&#8217;inserimento nelle classi degli alunni diveramente abili. E&#8217; una scuola, quella di oggi, che ha bisogno non già di settarismo o di revisione dei libri di testo o, ancora peggio, di tagli e di discredito, ma di un aiuto importante da parte delle istituzione per mettersi al passo con i tempi; di diventare la scuola della società post-tecnologica in cui i ragazzi vivono; di mantenere quel ruolo alto che la costituzione le assegna. Certo, ognuno ha il diritto di mandare i propri figli dove ritiene più opportuno, ma non si può pensare di tagliare i fondi della scuola pubblica e destinare più risorse alla scuola confessionale e privata per cercare di creare cittadini allineati al potere, indottrinati e ligi alle necessità del potente di turno; privi di quella &#8220;cultura&#8221; che solo l&#8217;incontro con tante diversità fa crescere e rende liberi. Liberi nel modo di pensare e di agire; liberi nell&#8217;esprimere le proprie idee e le proprie ragioni; liberi di scegliere e di manifestare la propria tendenza politica, il proprio credo religioso, il proprio modo di vedere il sociale. Fermiamo chiunque tenti di sottrarre questi valori ad un settore della vita pubblica che pure ha portato tanti uomini, cresciuti al suo interno, a raggiungere vette eccelse nella società e non solo in campo nazionale. Rendiamo merito ai tanti docenti che, quotidianamente, pur sottopagati, e bistrattati dai vertici politici, svolgono il ruolo con impegno ed abnegazione e che, quale unico riconoscimento, ricevono il sorriso ed il saluto dei loro alunni.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di nadia</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116640</link>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 15:07:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116640</guid>
					<description>Sottoscrivo con piacere la lettera e aggiungo che è assurdo che oggi ci troviamo a ribadire concetti e verità che dovrebbero essere parte integrante del nostro vivere civile e sociale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo con piacere la lettera e aggiungo che è assurdo che oggi ci troviamo a ribadire concetti e verità che dovrebbero essere parte integrante del nostro vivere civile e sociale
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di M. Antonella Perrotta</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116639</link>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 14:04:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/05/11/lettera-aperta-sulla-scuola/#comment-116639</guid>
					<description>Sono pienamente d'accordo e sottoscrivo la lettera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente d&#8217;accordo e sottoscrivo la lettera.
</p>
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