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	<title>Commenti a: Libri di testo in adozione: addio!</title>
	<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/</link>
	<description>Notizie dal Garamondo</description>
	<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:23:51 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di luca</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116223</link>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 23:22:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116223</guid>
					<description>Credo molto nella utilità di supportare le lezioni con oggetti multimediali.
Ho dei dubbi sull'efficacia di una struttura di apprendimento &quot;Social&quot;.
Il problema più urgente nella scuola è attivare negli studenti l'interesse o la domanda di conoscenza. Non sarà la possibilità di configurare il proprio libro digitale o condividere domande e risposte con altri studenti a risolvere questo problema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo molto nella utilità di supportare le lezioni con oggetti multimediali.<br />
Ho dei dubbi sull&#8217;efficacia di una struttura di apprendimento &#8220;Social&#8221;.<br />
Il problema più urgente nella scuola è attivare negli studenti l&#8217;interesse o la domanda di conoscenza. Non sarà la possibilità di configurare il proprio libro digitale o condividere domande e risposte con altri studenti a risolvere questo problema.
</p>
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	<item>
		<title>di antonietta meli</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116215</link>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 18:09:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116215</guid>
					<description>Solo qualche osservazione di poco conto.
Ovvio che il libro di testo a stampa è duro a morire: ha una visibilità immediata rispetto a quello digitale.Ma c'è una differenza fondamentale:la permanenza e la reperibilità, attraverso la ricerca, di un contributo online. Mentre il tempo di vita dei contenuti didattici sui libri di testo a stampa è permanente anche se esso è inevitabilmente limitato, perchè muta di continuo e devono esser sempre aggiornati, e questo li rende sorpassati già prima di darli alle stampe,invece ogni contenuto pubblicato su testo online è liquido. Se l'autore non decide di eliminarlo, basta una semplice ricerca per recuperarlo. Google ci ha abituati ad avere tutto a portata di clic.
Bisogna, dunque, sforzarsi di pensare e lavorare in rete, anche se mi rendo conto che non è affatto facile per chi ha una formazione proveniente dal mondo della carta stampata. A volte la resistenza al cambiamento, può essere dovuta anche a questo. Soprattutto se si osserva che questi di cui parliamo sono solo strumenti didattici, e come tali non hanno il primato che spetta sempre alla mediazione dell'insegnante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo qualche osservazione di poco conto.<br />
Ovvio che il libro di testo a stampa è duro a morire: ha una visibilità immediata rispetto a quello digitale.Ma c&#8217;è una differenza fondamentale:la permanenza e la reperibilità, attraverso la ricerca, di un contributo online. Mentre il tempo di vita dei contenuti didattici sui libri di testo a stampa è permanente anche se esso è inevitabilmente limitato, perchè muta di continuo e devono esser sempre aggiornati, e questo li rende sorpassati già prima di darli alle stampe,invece ogni contenuto pubblicato su testo online è liquido. Se l&#8217;autore non decide di eliminarlo, basta una semplice ricerca per recuperarlo. Google ci ha abituati ad avere tutto a portata di clic.<br />
Bisogna, dunque, sforzarsi di pensare e lavorare in rete, anche se mi rendo conto che non è affatto facile per chi ha una formazione proveniente dal mondo della carta stampata. A volte la resistenza al cambiamento, può essere dovuta anche a questo. Soprattutto se si osserva che questi di cui parliamo sono solo strumenti didattici, e come tali non hanno il primato che spetta sempre alla mediazione dell&#8217;insegnante.
</p>
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	<item>
		<title>di Cosimo De Nitto</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116201</link>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 14:41:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116201</guid>
					<description>Giuste e condivisibili le motivazioni in favore del social learning, ancorché eversive.
Allo stato attuale delle cose ritengo il progetto una base di discussione culturale, pedagogica, didattica che dovrebbe innescare una rivoluzione copernicana sul tema degli apprendimenti e sulla loro forma strumentale oggettuale in cui si traguarda il passaggio dal libro, al digitale. Chiaramente non si tratta solo di diversità formali, ma sostanziali che investono la stessa qualità del sapere, oggi e ancor più nel futuro, che è già oggi.
Bisogna però essere consapevoli che la proposta si connota come eversiva rispetto allo stato attuale delle cose in quanto questo oggi è ormai da diverso tempo ieri, passato abbastanza remoto. Ma va benissimo proprio per questo. Le condizioni per l'attuazione le vedo difficili e complesse in quanto:
1) occorrerebbero politiche scolastiche, educative, formative che non vedo tra gli obiettivi e programmi dell'attuale classe dirigente;
2) occorrerebbero risorse importanti per un &quot;decondizionamento&quot; serio di strutture e soggetti della formazione;
3) occorrerebbe una governance a livello delle scuole autonome strategicamente orientata ad opera di dirigenti scolastici sensibili e preparati su questo terreno.
Queste difficoltà non rendono vano il progetto, semmai lo caricano di importanti implicazioni che vanno oltre il banale referendum libro vs ebook, investendo la qualità dei saperi e della stessa società che si vuol costruire. 
Brava Garamond</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giuste e condivisibili le motivazioni in favore del social learning, ancorché eversive.<br />
Allo stato attuale delle cose ritengo il progetto una base di discussione culturale, pedagogica, didattica che dovrebbe innescare una rivoluzione copernicana sul tema degli apprendimenti e sulla loro forma strumentale oggettuale in cui si traguarda il passaggio dal libro, al digitale. Chiaramente non si tratta solo di diversità formali, ma sostanziali che investono la stessa qualità del sapere, oggi e ancor più nel futuro, che è già oggi.<br />
Bisogna però essere consapevoli che la proposta si connota come eversiva rispetto allo stato attuale delle cose in quanto questo oggi è ormai da diverso tempo ieri, passato abbastanza remoto. Ma va benissimo proprio per questo. Le condizioni per l&#8217;attuazione le vedo difficili e complesse in quanto:<br />
1) occorrerebbero politiche scolastiche, educative, formative che non vedo tra gli obiettivi e programmi dell&#8217;attuale classe dirigente;<br />
2) occorrerebbero risorse importanti per un &#8220;decondizionamento&#8221; serio di strutture e soggetti della formazione;<br />
3) occorrerebbe una governance a livello delle scuole autonome strategicamente orientata ad opera di dirigenti scolastici sensibili e preparati su questo terreno.<br />
Queste difficoltà non rendono vano il progetto, semmai lo caricano di importanti implicazioni che vanno oltre il banale referendum libro vs ebook, investendo la qualità dei saperi e della stessa società che si vuol costruire.<br />
Brava Garamond
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di lucio</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116197</link>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 22:21:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116197</guid>
					<description>Il peso dello zaino alla scuola media è 6-7 kg. Troppo.
Vedo bene l'uso degli e-book reader a schermi non retroilluminati.
Con fatica sono riuscito a provarne un paio. Non tutti si leggono bene.
Vorrei adottare testi digitali, ma ho poche informazioni sia sui reader che sui testi e i formati.
L'idea Garamond di social learning va bene se c'è la rete che funziona, cosa che non ho.
A Fosdinovo non c'era nemmeno un reader da smanettare un po' al convegno 2010...
Beppe Grillo la mette giù facile, in buona fede, ma Amazon sta cercando di imporre un suo standard o no?
Lucio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il peso dello zaino alla scuola media è 6-7 kg. Troppo.<br />
Vedo bene l&#8217;uso degli e-book reader a schermi non retroilluminati.<br />
Con fatica sono riuscito a provarne un paio. Non tutti si leggono bene.<br />
Vorrei adottare testi digitali, ma ho poche informazioni sia sui reader che sui testi e i formati.<br />
L&#8217;idea Garamond di social learning va bene se c&#8217;è la rete che funziona, cosa che non ho.<br />
A Fosdinovo non c&#8217;era nemmeno un reader da smanettare un po&#8217; al convegno 2010&#8230;<br />
Beppe Grillo la mette giù facile, in buona fede, ma Amazon sta cercando di imporre un suo standard o no?<br />
Lucio
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Luca "Luke" Calcinai</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116185</link>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 06:08:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116185</guid>
					<description>Agostino,

come già sostengo da tempo un po' ovunque ( http://forum.simplicissimus.it/segnalazioni/garamond-esce-dallassociazione-italiana-editori/msg64306/#msg64306 ) il libro di testo da prodotto dovrebbe diventare un servizio.
I vantaggi sarebbero innumerevoli sia per gli editori che per le famiglie, e il contenuto didattico dei testi migliorerebbe costantemente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Agostino,</p>
<p>come già sostengo da tempo un po&#8217; ovunque ( <a href='http://forum.simplicissimus.it/segnalazioni/garamond-esce-dallassociazione-italiana-editori/msg64306/#msg64306' rel='nofollow'>http://forum.simplicissimus.it/segnalazioni/garamond-esce-dallassociazione-italiana-editori/msg64306/#msg64306</a> ) il libro di testo da prodotto dovrebbe diventare un servizio.<br />
I vantaggi sarebbero innumerevoli sia per gli editori che per le famiglie, e il contenuto didattico dei testi migliorerebbe costantemente.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di carolina di sante</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116183</link>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 21:54:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116183</guid>
					<description>Gentile dott. Quadrino, ho appena visto il suo intervento su you tube ed ho trovato una straordinaria corrispondenza con l'argomento della mia ricerca di dottorato, in corso presso UNIDAV Università Telematica Leonardo da Vinci- Chieti- Sarebbe importante per me realizzare la sperimentazione con un editore. Per ora sto portando avanti un'indagine in un progetto INDIRE e sono in contatto con il prof. M.Rotta, per la parte scientifica. Le invierei volentieri una sintesi del mio progetto, se volesse inviarmi un recapito.
...Sono anche iscritta al vostro corso per dirigenti scolastici ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile dott. Quadrino, ho appena visto il suo intervento su you tube ed ho trovato una straordinaria corrispondenza con l&#8217;argomento della mia ricerca di dottorato, in corso presso UNIDAV Università Telematica Leonardo da Vinci- Chieti- Sarebbe importante per me realizzare la sperimentazione con un editore. Per ora sto portando avanti un&#8217;indagine in un progetto INDIRE e sono in contatto con il prof. M.Rotta, per la parte scientifica. Le invierei volentieri una sintesi del mio progetto, se volesse inviarmi un recapito.<br />
&#8230;Sono anche iscritta al vostro corso per dirigenti scolastici <img src='http://www.garamond.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Maria Rosaria Chirulli</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116180</link>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 18:09:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2011/02/05/libri-di-testo-in-adozione-addio/#comment-116180</guid>
					<description>Condivido appieno e sottoscriverei fin da ora l'adozione di tali prodotti digitali. Ma, ma, ma......Insegno a Martina Franca (TA) in un istituto professionale frequentato da studenti che in minima percentuale posseggono il pc portatile, necessario, indispensabile, mi sembra di aver capito per adottare tale strategia didattica. Fra i miei colleghi, soprattutto di lettere, ci sono fortissime resistenze al digitale. Io sono considerata un pirata(non mi dispiace francamente) In fatto di adozioni, dal momento che la nostra utenza appartiene ad un bacino poco abbiente (da noi si iscrivono ragazzi e ragazze che NON vogliono studiare e NON comprano neppure i testi! - pensi un po'!) da anni non stiamo adottando nulla di nuovo. In 5 anni abbiamo cambiato 4 dirigenti! Non Le sto poi a raccontare del funzionamento dei nostri laborati e della lentezza della connessione alla rete. Io, che sono un'insegnante appassionata, ci ho rinunciato, anche se mi sto organizzando in proprio e, per il prossimo anno prevedo di essere dotata di PC con annesso videoproiettore e materiali didattici digitali che sicuramente saranno Garamond. Agirò da sola. Ma mi piace molto l'idea dello studio in rete. Io, ad esempio uso FB come veicolo di contenuti e mezzo di contatto con i miei studenti. E va benissimo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido appieno e sottoscriverei fin da ora l&#8217;adozione di tali prodotti digitali. Ma, ma, ma&#8230;&#8230;Insegno a Martina Franca (TA) in un istituto professionale frequentato da studenti che in minima percentuale posseggono il pc portatile, necessario, indispensabile, mi sembra di aver capito per adottare tale strategia didattica. Fra i miei colleghi, soprattutto di lettere, ci sono fortissime resistenze al digitale. Io sono considerata un pirata(non mi dispiace francamente) In fatto di adozioni, dal momento che la nostra utenza appartiene ad un bacino poco abbiente (da noi si iscrivono ragazzi e ragazze che NON vogliono studiare e NON comprano neppure i testi! - pensi un po&#8217;!) da anni non stiamo adottando nulla di nuovo. In 5 anni abbiamo cambiato 4 dirigenti! Non Le sto poi a raccontare del funzionamento dei nostri laborati e della lentezza della connessione alla rete. Io, che sono un&#8217;insegnante appassionata, ci ho rinunciato, anche se mi sto organizzando in proprio e, per il prossimo anno prevedo di essere dotata di PC con annesso videoproiettore e materiali didattici digitali che sicuramente saranno Garamond. Agirò da sola. Ma mi piace molto l&#8217;idea dello studio in rete. Io, ad esempio uso FB come veicolo di contenuti e mezzo di contatto con i miei studenti. E va benissimo!
</p>
]]></content:encoded>
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