Il programma sull’istruzione di Obama

Pubblicato il 16 Dicembre 2008 da Agostino Quadrino in Appunti |

Pubblichiamo in traduzione italiana i punti essenziali del programma sull’istruzione del Presidente Eletto degli Stati Uniti Barak Obama, invitando tutti i nostri lettori a partecipare al dibattito con commenti, riflessioni e proposte.

L’originale in inglese si trova sul sito di Barak Obama. La traduzione italiana è di Letizia Cinganotto.

L’educazione della Prima Infanzia

* Il Piano “Zero to Five”: Il piano comprensivo Obama-Biden denominato “Zero to Five”  fornirà un supporto fattivo ai bambini ed ai loro genitori. A differenza di altri piani relativi all’educazione della prima infanzia, il piano Obama-Biden rivolge in modo precipuo l’attenzione alle prime cure e all’educazione dei bambini, presupposto essenziale alla preparazione alla scuola dell’infanzia. Obama e Biden intendono instaurare “Early Learning Challenge Grants” delle concessioni finalizzate a supportare le iniziative rivolte ai bambini “da zero a cinque anni”, aiutando gli stati a gettare le basi per una scuola dell’infanzia volontaria e generale.

* Incremento dei fondi “ Early Head Start” e “Head Start”: Obama e Biden intendono quadruplicare i fondi “Early Head Start”, incrementare i fondi “Head Start” e migliorare la qualità di entrambi.

* K-12: Servizio di assistenza di qualità a portata di tutti: Obama e Biden intendono anche offrire un servizio di assistenza di qualità alla portata di tutti, al fine di alleviare il carico delle famiglie con entrambi i genitori lavoratori.

* Riforma “No Child Left Behind”: Obama e Biden intendono modificare il NCLB, che prende l’avvio con il finanziamento della legge. Obama e Biden ritengono che i docenti non dovrebbero essere costretti a trascorrere l’anno accademico a preparare gli studenti nella compilazione di test standardizzati. Obama intende migliorare il sistema di valutazione impiegato per registrare i progressi nel percorso formativo degli studenti, al fine di stimare la loro effettiva preparazione in prospettiva del college e dell’impiego professionale, promovendo un apprendimento individualizzato ed efficace. Obama e Biden intendono anche intervenire sul sistema di responsabilità del NCLB, con l’obiettivo di sostenere le scuole che necessitano di essere migliorate, piuttosto che punirle.

* Sostegno alle High-Quality Schools e chiusura delle Low-Performing Charter Schools: Barack Obama e Joe Biden intendono raddoppiare i fondi destinati al Programma “Federal Charter School”, con l’obiettivo di istituire nuove ed efficienti “charter school”. L’amministrazione Obam-Biden destinerà i fondi per l’incremento delle “charter school” solo agli stati che interverranno in modo decisivo in materia di responsabilità, promuovendo la chiusura di quelle “charter school” che operano cronicamente al di sotto dei livelli standard di qualità. L’amministrazione Obama-Biden inoltre, darà la priorità a quegli stati impegnati nel supporto e nella promozione delle “charter school” in continua espansione, allo scopo di raccogliere un sempre più ampio bacino di utenza.

* Matematica e Scienze come priorità nazionali: Obama e Biden intendono assumere docenti laureati e qualificati nella didattica della matematica e delle scienze, sostenendo e promuovendo anche la formazione della professionalità docente, attraverso i modelli offerti dai professionisti del settore. Si lavorerà anche affinché tutti gli studenti abbiano accesso ad un solido curricolo in materie scientifiche in tutti i vari gradi dell’istruzione.

* Analisi delle crisi del Dropout: Obama e Biden prenderanno in esame la situazione del dropout, fornendo fondi ai distretti scolastici, perchè investano in strategie di intervento relative alle “middle school” – strategie come i piani accademici personali, i team di docenti, il coinvolgimento dei genitori, il mentoring, l’educazione alla lettura intensiva ed alla matematica ed il tempo di studio prolungato.

* Maggiori opportunità per il doposcuola  delle scuole “High-Quality” : Obama e Biden intendono raddoppiare i fondi per il principale sostegno federale ai programmi del doposcuola, al programma dei “Centri di Apprendimento del 21 secolo”, per coprire un ulteriore bacino di utenza di un milione di bambini.

* Sostegno ai Programmi di Eccellenza dei college: Obama e Biden daranno sostegno ai programmi per le eccellenze, come GEAR UP, TRIO e Upward Bound, con l’obiettivo di incoraggiare un sempre maggiore numero di studenti provenienti da famiglie meno agiate, a pendere in considerazione e a prepararsi in prospettiva del college.

* Sostegno alle iniziative di credito dei college: Barack Obama e Joe Biden istituiranno una nuova iniziativa nazionale denominata: “Make College A Reality”, che ambisce ad incrementare del 50% entro il 2016 il numero di studenti che sostengono esami AP o di livello universitario in tutta la nazione  e getterà le basi per la proposta bipartitica avanzata al Senato degli Stati Uniti, che consiste nell’offrire borse di studio agli studenti che mirino ad ottenere crediti di livello universitario nei “community college”, se la loro scuola non offre tali risorse.

* Sostegno agli apprendenti di lingua inglese: Obama e Biden intendono sostenere l’educazione di transizione bilingue e dare supporto agli studenti di livello di competenza linguistica modesto “Limited English Proficient”, affinché si garantisca il loro completamento degli studi.

Reclutamento, formazione, permanenza in servizio e retribuzione dei docenti americani

* Reclutamento: Obama e Biden intendono istituire nuove Borse di Studio per docenti in servizio, che copriranno quattro anni di formazione universitaria alla professione docente, oppure due anni di formazione post-universitaria, prevedendo dei programmi alternativi di alta professionalità, finalizzati al reclutamento di docenti giunti a metà della loro carriera, in cambio di un ruolo docente di almeno quattro anni in un settore oppure in una sede ad alto grado di rischio.

* Formazione: Obama e Biden intendono rendere obbligatorio l’accreditamento di tutte le scuole di formazione. Obama e Biden istituiranno anche un sistema di valutazione nazionale volontario al fine di accertare che ogni docente neoassunto sia adeguatamente formato e pronto per intraprendere il percorso didattico in modo efficiente ed efficace. Obama e Biden istituiranno anche dei “programmi residenziali”, volti all’addestramento di  30,000 docenti pienamente qualificati, destinati alle scuole ad alto rischio.

* Permanenza in servizio: Come supporto ai nostri docenti, il piano Obama-Biden mirerà ad espandere i programmi “mentoring”, che affiancono docenti esperti a docenti neoassunti. Sono inoltre, previsti incentivi per i docenti, come riconoscimento del loro lavoro progettuale, in modo che essi possano collaborare e condividere gli esempi di “best practices”.

* Retribuzione degli insegnanti: Obama e Biden intendono promuovere metodi nuovi ed innovativi per l’incremento del salario, sviluppandoli e elaborandoli insieme ai docenti stessi, senza imposizioni dall’alto. I Distretti potranno proporre programmi che incentivino  i formatori impiegati nel tutoraggio dei docenti neossaunti, beneficiandoli di un incremento salariale. I Distretti potranno inoltre, incentivare i docenti impiegati in zone disagiate e mal collegate come le aree rurali e le città dell’entroterra. Anche il lavoro brillante ed eccellente di un insegnante all’interno della sua classe può essere valorizzato e retribuito.

Istruzione Superiore

* Istituzione dell’”American Opportunity Tax Credit”: Obama e Biden renderanno il college alla portata di tutti gli Amricani, istituendo una nuova forma di assistenza fiscale, una nuova “American Opportunity Tax Credit”. Questa forma di credito generale e pienamente rimborsabile garantirà che i primi $4,000 delle spese universitarie siano completamente gratuiti per la maggior parte degli Americani;  coprirà i due terzi del costo dell’istruzione presso un college o un’università pubblica e renderà l’iscrizione ai “community college” completamente gratuita per la maggior parte degli studenti. Ai destinatari di questa forma di credito verranno richieste 100 ore di prestazioni socialmente utili a beneficio della comunità.

* Semplificazione della Procedura di Richiesta di Aiuto Finanziario: Obama e Biden intendono snellire la procedura di aiuto finanziario eliminando l’attuale procedura di richiesta di aiuto federale e dando la possibilità alle famiglie di fare domanda semplicemente barrando una casella specifica della denuncia dei redditi, che autorizza il trattamento dei dati fiscali ed elimina cosi, la necessità di una richiesta separata.

Obama si è occupato in prima linea delle questioni relative all’educazione in tutta la sua carriera. Nel Senato dello Stato dell’Illinois, Obama ha condotto in prima persona la politica relativa all’educazione della prima infanzia, contribuendo alla creazione dell’”Early Learning Council” dello stato. Nel Senato degli Stati Uniti,  Obama si è battuto in prima persona per rendere il college alla portata di tutti gli Americani. Il suo primo atto di legge mirava ad accrescere il PELL GRANT massimo a  $5,100. In qualità di membro della Commissione Salute, Istruzione, Lavoro e Pensioni, Obama ha contribuito all’approvazione della legge finalizzata al raggiungimento di questo obiettivo, attraverso i recenti emendamenti apportati all’”Higher Education Act” (la legge sulla Formazione Superiore). Obama ha anche introdotto la legge che istituisce i Programmi residenziali per i docenti “Teacher Residency Programs” e che incrementa il supporto federale alle opportunità di studio e di apprendimento durante il periodo estivo.

 

17 Responses to “Il programma sull’istruzione di Obama”

  1. Gabriella Gorlato Says:

    C’è una bella differenza tra la nostra riforma basata su tagli e diminuzione di fondi alle scuole e il piano americano che prevede invece di aumentare i fondi alle istituzioni scolastiche. Non so se sia facile individuare le aree a rischio ma auguro all’America di avere successo nella realizzazione del piano.

  2. ida Says:

    Sono d’accordo ma come far comprendere ai nostri politici la necessità di non effettuare tagli sulla scuola quando ormai non si può nemmeno più parlare?

  3. luc Says:

    Grazie della traduzione.
    Interessante lo sviluppo di scienze. Chissà se la Brichetto l’ha percepito, (quella che voleva togliere Darwin).

  4. Barbara Says:

    Conoscendo la completezza delle vostre informazioni chiedo appaia anche un link alla versione originale. Grazie molte e auguri.

  5. Vincenzo Says:

    Molto interessante il passaggio “Obama e Biden intendono anche intervenire sul sistema di responsabilità del NCLB, con l’obiettivo di sostenere le scuole che necessitano di essere migliorate, piuttosto che punirle”.

  6. Agostino Quadrino Says:

    Giusto Barbara, mancava il link al sito di Obama nel quale è pubblicato il testo originale. Ora c’è, nelle righe di presentazione, in testa al documento. Grazie!

  7. lorella Says:

    Interessante anche la proposta per la formazione dei docenti, con finanziamenti per corsi universitari e post- universitari, con la possibilità di mentoring e condivisione di best practises: saranno certo docenti meno soli dei nostri “maestri unici”!

  8. Rina Nucci Says:

    Sono contenta che qualcuno nel mondo consideri ancora gli insegnanti in modo dignitoso! Leggo questo dietro i principi della normativa, mi piace molto il fatto di valorizzare l’esperienza utilizzando i docenti esperti per tutoraggio ai neo assunti e soprattutto il fatto che questo ruolo viene riconosciuto economcamente!

  9. cittina Says:

    Anche noi sentiremmo il bisogno di un autentico aggiornamento disciplinare, costretti come siamo a fare salti mortali per aggiornarci a spese nostre…mentre lottiamo quotidianamente dalla cattedra per cercare di “agganciare” l’interesse e la motivazione, e le uniche risorse disponibili sono quelle (giustissime) relative agli studenti stranieri in difficoltà che diventano, in breve tempo, più bravi dei nostri supercoccolati bamboccioni.

  10. Bianca Says:

    Possibile che nessun nostro deputato/senatore/carica istituzionale/ecc proponga nelle sedi opportune una simulazione degli effetti di una siffatta strategia (statunitense) rispetto a quella italiana? Possibile che a nessun politico interessi il cittadino come risorsa e capitale sociale?

  11. ghio Says:

    Molti punti della riforma degli Stati Uniti, a mio parere, coincidono con quelli espressi nella Riforma Gelmini. In italia siamo abituati a rifiutare il nuovo… Le riforme non le vogliamo perchè rompono gli equilibri di quelli che ormai hanno raggiunto una “posizione” sociale e nn intendono modificarla. Quanti docenti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado nn sono capaci di interessare e motivare gli alunni o anche solo di insegnare? E chi denuncia queste cose? Nessuno. I genitori sono troppo presi dalle loro cose e quello che conta per loro è il voto che puntualmente è sufficientemente corposo e quindi tutto è a posto… Cosa? Niente è a posto… C’è solo ignoranza in giro, mera e pura ignoranza. La scuola? Non esiste! Diamole la dignità che merita quale luogo di formazione dei giovani, vera formazione e non fittizia come oggi avviene per favorire quelli che comunque le porte le trovano sempre aperte!!!

  12. Salvatore Says:

    Grazie per la traduzione.
    Mi pare che la direttrice politica di Obama sia opposta alla ri-forma della Gelmini.
    Gli americani investono, a volte quadruplicano i fondi per l’istruzione, mentre il nostro governo taglia per far quadrare i conti.
    Nessuno ha paura del nuovo e stiamo attenti a dare dell’ignorante alla gente?
    Tutti sappiamo leggere l’italiano, la riduzione delle ore, degli insegnanti, del tempo prolungato sono nel decreto: è un fatto oggettivo e chiedo smentite con dati alla mano.
    La scuola non è un’azienda, il punto di parternza culturale è questo.
    Le ri-forme possono anche peggiorare una situazione…perciò la paura del nuovo non c’entra nulla.
    C’è un’evidente involuzione nel progetto italiano, tutto qui.
    E dico ciò a prescindere dal mio orientamento politico.

  13. Maria Alessandra Says:

    Mi piace molto quello che vate tradotto. Soprtattutto quando apppare chiaro che l’efficacia dell’insegnamento è di difficile valutazione, che non può in ogni modo essere limitta alla rispondenza a test standardizzati. Un passo che dovrebbero leggere gli esetnsori dei test per l’accesso universitario, fra l’altro.

  14. Sofia Says:

    La riforma americana si inserisce in un contesto completamente diverso da quello italiano e ogni confronto è solo frutto di una illegittima presa di posizione pro o contro il centro destra al governo. Questa pregiudiziale da cui molti partono non è degna di un corpo docente (soprattutto) che possiede un titolo di studio e una qualifica professionale a volte molto rispettabile. Invito ad una riflessione meno idelogica e più attenta ai contenuti.
    Non conosco il sistema di istruzione americano e quindi non posso commentare le nuove norme introdotte dal neo presidente. Credo che l’America disponga inoltre di capitali ben più significativi di un paese come l’Italia che non ha nè delle stesse risorse nè della stessa capacità produttiva. Staremo a vedere cosa e come questo presidente effettivamente saprà, in corso d’opera, incidere sul sistema di istruzione con i benefici che saprà in concreto apportare.
    Grazie a tutti.

  15. maurizio Says:

    E’ interessante il riferimento al team docente e al mentoring. Da noi invece, sul decreto c’è scritto “senza compresenze”, quindi viene tolta una risorsa preziosissima, non solo per le supplenze, ma anche per quei recuperi e quelle attività di primo apprendimento di L2 con gli stranieri.
    Buon anno a tutti quelli che ancora credono nelle professionalità messe a servizio delle giovani generazioni.

  16. watch accessories Says:

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