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	<title>Commenti a: Ma quanto si spende in Italia per l&#8217;istruzione?</title>
	<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/</link>
	<description>Notizie dal Garamondo</description>
	<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:14:44 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di giangiacomo</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-114622</link>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 16:38:45 +0000</pubDate>
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					<description>Linko sull’argomento un paio di articoli di un autore che ho scoperto da poco e che mi piace moltissimo , l’ antistatalista ultraliberista Filippo Matteucci , l’ideologo della democrazia turnaria e dell’economia privatista , un economista vicino agli anarco capitalisti libertarian :



Democrazia formale e democrazia sostanziale.

L’appellativo di Hans Hermann Hoppe, “La democrazia, il Dio che ha fallito”, è arbitrario se applicato al significato essenziale del concetto “democrazia”, ovvero comando del popolo. Il fallimento nelle intenzioni di rendere il popolo sovrano è caso mai ascrivibile alla democrazia elettiva, delegata. E questo non stupisce di certo. Da che mondo è mondo, chi delega potere, perde potere. Negli ultimi due secoli il popolo non è stato mai sovrano. Semplicemente una borghesia di bassa qualità e spesso dedita a traffici criminali ha tolto il potere ai Re e ai nobili che lo detenevano in precedenza. Questo ha significato un regresso di civiltà, un peggioramento della qualità dei governanti. Se la qualità di governanti di monarchi e aristocratici era talvolta mediocre, la qualità di governanti dimostrata dai modern days kings, ovvero dalle famiglie della grande imprenditoria e della criminalità organizzata, è conclamatamente infima, peggiore.
Continua… qui:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29320



Principi di economia privatista

Il fallimento sia dell’economia pianificata sovietica, finita in miseria, mafia e prostituzione, sia dell’oligopolio statalista e dirigista tipico delle democrazie formali delegate, impone un rovesciamento, una rivoluzione copernicana del modo di pensare e strutturare la scienza economica. Se qualcosa non funziona in un sistema socioeconomico vuol dire che i governanti hanno commesso uno o più errori, che a un dato bivio pregresso è stata imboccata la strada sbagliata. 
Quanto ora detto vale a maggior ragione per l’Europa. Fino a meno di cento anni fa l’Europa, intesa come megasistema sufficientemente omogeneo di civiltà costituito dall’insieme dei Regni che la componevano, era la padrona del mondo, colei che aveva “la migliore probabilità di vittoria nella corsa allo sfruttamento delle ricchezze del globo”, per usare le parole dello Schmerb. I due decisivi errori al bivio che hanno portato quella che fu la Grande Europa all’attuale declino sono stati la svendita a poco prezzo dell’Impero Britannico e l’assunzione a principio di scienza del keynesianesimo.
Continua… qui:
http://www.finanzaediritto.it/articoli/principi-di-economia-privatista-4096.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Linko sull’argomento un paio di articoli di un autore che ho scoperto da poco e che mi piace moltissimo , l’ antistatalista ultraliberista Filippo Matteucci , l’ideologo della democrazia turnaria e dell’economia privatista , un economista vicino agli anarco capitalisti libertarian :</p>
<p>Democrazia formale e democrazia sostanziale.</p>
<p>L’appellativo di Hans Hermann Hoppe, “La democrazia, il Dio che ha fallito”, è arbitrario se applicato al significato essenziale del concetto “democrazia”, ovvero comando del popolo. Il fallimento nelle intenzioni di rendere il popolo sovrano è caso mai ascrivibile alla democrazia elettiva, delegata. E questo non stupisce di certo. Da che mondo è mondo, chi delega potere, perde potere. Negli ultimi due secoli il popolo non è stato mai sovrano. Semplicemente una borghesia di bassa qualità e spesso dedita a traffici criminali ha tolto il potere ai Re e ai nobili che lo detenevano in precedenza. Questo ha significato un regresso di civiltà, un peggioramento della qualità dei governanti. Se la qualità di governanti di monarchi e aristocratici era talvolta mediocre, la qualità di governanti dimostrata dai modern days kings, ovvero dalle famiglie della grande imprenditoria e della criminalità organizzata, è conclamatamente infima, peggiore.<br />
Continua… qui:<br />
<a href='http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29320' rel='nofollow'>http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29320</a></p>
<p>Principi di economia privatista</p>
<p>Il fallimento sia dell’economia pianificata sovietica, finita in miseria, mafia e prostituzione, sia dell’oligopolio statalista e dirigista tipico delle democrazie formali delegate, impone un rovesciamento, una rivoluzione copernicana del modo di pensare e strutturare la scienza economica. Se qualcosa non funziona in un sistema socioeconomico vuol dire che i governanti hanno commesso uno o più errori, che a un dato bivio pregresso è stata imboccata la strada sbagliata.<br />
Quanto ora detto vale a maggior ragione per l’Europa. Fino a meno di cento anni fa l’Europa, intesa come megasistema sufficientemente omogeneo di civiltà costituito dall’insieme dei Regni che la componevano, era la padrona del mondo, colei che aveva “la migliore probabilità di vittoria nella corsa allo sfruttamento delle ricchezze del globo”, per usare le parole dello Schmerb. I due decisivi errori al bivio che hanno portato quella che fu la Grande Europa all’attuale declino sono stati la svendita a poco prezzo dell’Impero Britannico e l’assunzione a principio di scienza del keynesianesimo.<br />
Continua… qui:<br />
<a href='http://www.finanzaediritto.it/articoli/principi-di-economia-privatista-4096.html' rel='nofollow'>http://www.finanzaediritto.it/articoli/principi-di-economia-privatista-4096.html</a>
</p>
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	<item>
		<title>di Vittore</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109410</link>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 14:27:31 +0000</pubDate>
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					<description>Generalmente quando si tocca il fondo ci si rialza.........
.....stiamo scavando con una trivella !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Generalmente quando si tocca il fondo ci si rialza&#8230;&#8230;&#8230;<br />
&#8230;..stiamo scavando con una trivella !
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	<item>
		<title>di franca</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109376</link>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 19:47:09 +0000</pubDate>
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					<description>mi associo in pieno al messaggio di Riotta. E' vero che siamo tutti imbevuti di ideologie e ci schieriamo in un modo o nell'altro seguendo l'indirizzo delle &quot;chiese&quot; dominanti, perdendo di vista non solo il senso del problema, ma anche la nostra capacità di ragionamento e spesso anche l'onestà intellettuale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi associo in pieno al messaggio di Riotta. E&#8217; vero che siamo tutti imbevuti di ideologie e ci schieriamo in un modo o nell&#8217;altro seguendo l&#8217;indirizzo delle &#8220;chiese&#8221; dominanti, perdendo di vista non solo il senso del problema, ma anche la nostra capacità di ragionamento e spesso anche l&#8217;onestà intellettuale
</p>
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	<item>
		<title>di genevieve</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109370</link>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 11:36:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109370</guid>
					<description>sono stata un mese in GB per uno scambio culturale ed ho lavorato in una scuola a fianco dei docenti lì presenti.la scuola era piccola ma c'erano 3 classi ed in ognuna ci sono 7 pc, 1 schermo interattivo (150x200) con videoproiettore, collegamento ad internet gestito dai bambini ed ins.
l'insegnante responsabile della singola classe aveva una assistant che la affiancava per circa la metà dell'orario.c'era una docente a ore che si occupava del bambino H, la ricreazione dei bambini era sorvegliata da personale part-time e la musica veniva insegnata da un docente , la lingua straniera da un altro docente ma la figura centrale su cui si conteggia il personale è solo la docente di classe. Da noi le 3 docenti su due classi fanno spesso tutto perchè spesso nel modulo c'è sia la docente di religione che quella di L2 e spesso i bambini in situazione di svantaggio lo hanno in carico le 3 docenti perchè il servizio non riconosce la carenza oggettiva.
In classe della mia collega inglese ci sono materiali di ogni tipo dai libri alle matite e la famiglia interviene solo con il pasto che viene consumato sotto la supervisione di altro personale e non dall'insegnante. In Italia siamo fac-totum e ci dobbiamo sobbarcare TUTTI gli oneri e le necessità dei bambini senza un attimo di respiro. in GB si lavora più ore ma ci sono intervalli sostanziosi tra un momento e l'altro oltre alla considerazione del governo che con Blair (amico di B) ha incrementato la spesa per l'istruzione e non ha permesso che gli insegnanti vengano considerati Zavorre inutili di un sistema in perdita...saluto tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono stata un mese in GB per uno scambio culturale ed ho lavorato in una scuola a fianco dei docenti lì presenti.la scuola era piccola ma c&#8217;erano 3 classi ed in ognuna ci sono 7 pc, 1 schermo interattivo (150&#215;200) con videoproiettore, collegamento ad internet gestito dai bambini ed ins.<br />
l&#8217;insegnante responsabile della singola classe aveva una assistant che la affiancava per circa la metà dell&#8217;orario.c&#8217;era una docente a ore che si occupava del bambino H, la ricreazione dei bambini era sorvegliata da personale part-time e la musica veniva insegnata da un docente , la lingua straniera da un altro docente ma la figura centrale su cui si conteggia il personale è solo la docente di classe. Da noi le 3 docenti su due classi fanno spesso tutto perchè spesso nel modulo c&#8217;è sia la docente di religione che quella di L2 e spesso i bambini in situazione di svantaggio lo hanno in carico le 3 docenti perchè il servizio non riconosce la carenza oggettiva.<br />
In classe della mia collega inglese ci sono materiali di ogni tipo dai libri alle matite e la famiglia interviene solo con il pasto che viene consumato sotto la supervisione di altro personale e non dall&#8217;insegnante. In Italia siamo fac-totum e ci dobbiamo sobbarcare TUTTI gli oneri e le necessità dei bambini senza un attimo di respiro. in GB si lavora più ore ma ci sono intervalli sostanziosi tra un momento e l&#8217;altro oltre alla considerazione del governo che con Blair (amico di B) ha incrementato la spesa per l&#8217;istruzione e non ha permesso che gli insegnanti vengano considerati Zavorre inutili di un sistema in perdita&#8230;saluto tutti
</p>
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	<item>
		<title>di annarita</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109358</link>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 09:39:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109358</guid>
					<description>Sarà pur vero che in Italia si spende meno x la scuola rispetto agli altri paesi europei, ma la mia esperienza (non solo i dati PISA ecc) mi dice che li spendiamo proprio male, che siamo una marea tra insegnanti e soprattutto 'tecnici' segretarie ecccc e che la magior parte della spesa x la scuola va in stipendi inutili; che sono state INVENTATE materie negli istituti tecnici e professionali e nelle sperimentazioni, che abbiamo una infinità di indirizzi ecc.. tutte cose che non ci cono nei paesi le cui scuole ho avuto il piacere di visitare e conoscere con i progetti ue (Gran Bretagna Irlanda Polonia Lituania Romania Francia Grecia Cipro Germania Danimarca) - Inoltre quelle scuole hanno mediamente una segretaria x un numero di circa 400 studenti e tutto funziona meglio, ovunque, da Londra alla Romania!
Per non parlare dello SCANDALO dei libri di testo inutili e costosi che la scuola italiana PUBBLICA impone ai suoi alunni senza che la sinistra abbia mai protestato seriamente su questo - mentre mi pare che ora qualcosa si stia facendo su questo punto...almeno spero
Ho una marea di dubbi ahimè.....ma anche delle certezze, come il fatto che quello che l'attuale ministra sta cambiando fa cmque abbastanza schifo....
Forse era il caso di far lavorare il ministro del primo governo Prodi, Berlinguer, invece di affossarlo come la base CGIL ed altri estremismi  hanno fatto!
annarita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà pur vero che in Italia si spende meno x la scuola rispetto agli altri paesi europei, ma la mia esperienza (non solo i dati PISA ecc) mi dice che li spendiamo proprio male, che siamo una marea tra insegnanti e soprattutto &#8216;tecnici&#8217; segretarie ecccc e che la magior parte della spesa x la scuola va in stipendi inutili; che sono state INVENTATE materie negli istituti tecnici e professionali e nelle sperimentazioni, che abbiamo una infinità di indirizzi ecc.. tutte cose che non ci cono nei paesi le cui scuole ho avuto il piacere di visitare e conoscere con i progetti ue (Gran Bretagna Irlanda Polonia Lituania Romania Francia Grecia Cipro Germania Danimarca) - Inoltre quelle scuole hanno mediamente una segretaria x un numero di circa 400 studenti e tutto funziona meglio, ovunque, da Londra alla Romania!<br />
Per non parlare dello SCANDALO dei libri di testo inutili e costosi che la scuola italiana PUBBLICA impone ai suoi alunni senza che la sinistra abbia mai protestato seriamente su questo - mentre mi pare che ora qualcosa si stia facendo su questo punto&#8230;almeno spero<br />
Ho una marea di dubbi ahimè&#8230;..ma anche delle certezze, come il fatto che quello che l&#8217;attuale ministra sta cambiando fa cmque abbastanza schifo&#8230;.<br />
Forse era il caso di far lavorare il ministro del primo governo Prodi, Berlinguer, invece di affossarlo come la base CGIL ed altri estremismi  hanno fatto!<br />
annarita
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di annalisa</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109352</link>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 09:07:53 +0000</pubDate>
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					<description>Io proprio non capisco...Come si fa a dire che il livello culturale dei laureati in Italia è fra i più bassi in Europa quando gli ospedali americani sono pieni di chirurghi e di ricercatori italiani? Quando le università di tutt'Europa e di tutto il mondo si avvalgono (pensate un po') proprio di matematici, fisici, ingengeri italiani? Se fossimo così scarsi nella matematica e nelle scienze, pensate che avremmo una Margherita Hack con tutto il suo corredo di laureati? O uno Zichichi, o un Rubbia, o un Tiezzi per nominare solo i più noti? E' stato detto e scritto- ma il pensiero unico &quot;di regime&quot; è troppo dominante  per dare spazio al pensiero critico- che  i parametri con i quali sono stati giudicati gli studenti italiani nelle prove europee erano tarati su modalità di insegnamento elementare e medio diverse dalle nostre. Come succede con il tasso di disoccupazione: una volta precarizzato il lavoro, il tasso di disoccupazione sembra sceso, ma i riflessi sociali dovuti alla precarietà sono ben gravi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io proprio non capisco&#8230;Come si fa a dire che il livello culturale dei laureati in Italia è fra i più bassi in Europa quando gli ospedali americani sono pieni di chirurghi e di ricercatori italiani? Quando le università di tutt&#8217;Europa e di tutto il mondo si avvalgono (pensate un po&#8217;) proprio di matematici, fisici, ingengeri italiani? Se fossimo così scarsi nella matematica e nelle scienze, pensate che avremmo una Margherita Hack con tutto il suo corredo di laureati? O uno Zichichi, o un Rubbia, o un Tiezzi per nominare solo i più noti? E&#8217; stato detto e scritto- ma il pensiero unico &#8220;di regime&#8221; è troppo dominante  per dare spazio al pensiero critico- che  i parametri con i quali sono stati giudicati gli studenti italiani nelle prove europee erano tarati su modalità di insegnamento elementare e medio diverse dalle nostre. Come succede con il tasso di disoccupazione: una volta precarizzato il lavoro, il tasso di disoccupazione sembra sceso, ma i riflessi sociali dovuti alla precarietà sono ben gravi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Mariarosaria Tufano</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109347</link>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 14:57:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109347</guid>
					<description>Vorrei cogliere l’invito di Mario Rotta quello di scrivere

“Il Manifesto per la scuola del futuro? ”

Al primo punto scriverei :

1. Incrementare e rendere più efficaci gli impegni di spesa dei governi nell’istruzione; i finanziamenti devono essere estesi alle scuole pubbliche di ogni ordine di scuola.  

Caro Gianluca, avrei voluto anch’io partecipare al progetto DiGiScuola, purtroppo essendo docente di scuola primaria, non mi è stato consentito di fare l’esperienza formativa DiGiScuola. Forse, come sicuramente sarà , in Italia non si investe bastantemente per l’istruzione. 
MRosaria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei cogliere l’invito di Mario Rotta quello di scrivere</p>
<p>“Il Manifesto per la scuola del futuro? ”</p>
<p>Al primo punto scriverei :</p>
<p>1. Incrementare e rendere più efficaci gli impegni di spesa dei governi nell’istruzione; i finanziamenti devono essere estesi alle scuole pubbliche di ogni ordine di scuola.  </p>
<p>Caro Gianluca, avrei voluto anch’io partecipare al progetto DiGiScuola, purtroppo essendo docente di scuola primaria, non mi è stato consentito di fare l’esperienza formativa DiGiScuola. Forse, come sicuramente sarà , in Italia non si investe bastantemente per l’istruzione.<br />
MRosaria
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Paolo Quadrino</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109346</link>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 13:30:09 +0000</pubDate>
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					<description>Rispondo a Gianluca per quanto riguarda DiGiScuola.

Ho coordinato la rete dei consulenti Garamond (una quindicina) che ha promosso la nostra offerta nei 550 istituti del sud italia che hanno aderito al progetto che prevede l'utilizzo di lavagne interattive, formazione e Contenuti Didattici Digitali da acquistare, questi ultimi, tramite un borsellino virtuale all'interno del mercato disponibile sul sito ministeriale.

Garamond ha ottenuto un ottimo riscontro (a fronte di un grande investimento) perche' finalmente ha potuto operare in un mercato in concorrenza perfetta ed ha anche redistribuito &quot;al pubblico&quot; (quando mai?) offrendo in omaggio 

- centinaia di lavagne interattive, 
- centinaia di personal computer, 
- formazione in sede in centinaia di scuole per migliaia di ore ai docenti, 
- migliaia di contenuti anche su cd per un uso offline e con licenze senza scadenze temporali esteso a tutti gli studenti e docenti delle scuole validi anche per il recupero,
- ...

proprio per, come dici giustamente, coscienza e pieno rispetto delle risorse pubbliche.

Non saprei quali documenti o relazioni tu abbia a disposizione e rispetto la tua idea di bidone, ma desidero scriverti perche' con il mio staff negli ultimi due anni collaboriamo con centinaia di scuole (abbiamo nomi e cognomi dei docenti) che sono impegnate ad un effettivo utilizzo di queste strumentazioni innovative evitando sperperi.

Se poi in qualche scuola ci siano ancora delle lavagne o contenuti inutilizzati - cosa che so benissimo - dipende da altri fattori e magari sono proprio quelle che non hanno aderito alle nostre offerte...

La mia risposta, chiudendo, non e' quindi solo per conto di Garamond che non ne ha bisogno ed ha fatto solo il proprio mestiere con competenza (e bravura che puo' essere testimoniata da centinaia tra Dirigenti e docenti) quanto proprio in nome di quei docenti che con impegno, passione e tempo hanno cercato, in mille difficolta' e senza riconoscimenti dall'amministrazione, di migliorare la propria professionalita' a vantaggio della didattica innovativa ed al miglioramento del sistema scolastico del paese.

Un saluto. Paolo Quadrino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a Gianluca per quanto riguarda DiGiScuola.</p>
<p>Ho coordinato la rete dei consulenti Garamond (una quindicina) che ha promosso la nostra offerta nei 550 istituti del sud italia che hanno aderito al progetto che prevede l&#8217;utilizzo di lavagne interattive, formazione e Contenuti Didattici Digitali da acquistare, questi ultimi, tramite un borsellino virtuale all&#8217;interno del mercato disponibile sul sito ministeriale.</p>
<p>Garamond ha ottenuto un ottimo riscontro (a fronte di un grande investimento) perche&#8217; finalmente ha potuto operare in un mercato in concorrenza perfetta ed ha anche redistribuito &#8220;al pubblico&#8221; (quando mai?) offrendo in omaggio </p>
<p>- centinaia di lavagne interattive,<br />
- centinaia di personal computer,<br />
- formazione in sede in centinaia di scuole per migliaia di ore ai docenti,<br />
- migliaia di contenuti anche su cd per un uso offline e con licenze senza scadenze temporali esteso a tutti gli studenti e docenti delle scuole validi anche per il recupero,<br />
- &#8230;</p>
<p>proprio per, come dici giustamente, coscienza e pieno rispetto delle risorse pubbliche.</p>
<p>Non saprei quali documenti o relazioni tu abbia a disposizione e rispetto la tua idea di bidone, ma desidero scriverti perche&#8217; con il mio staff negli ultimi due anni collaboriamo con centinaia di scuole (abbiamo nomi e cognomi dei docenti) che sono impegnate ad un effettivo utilizzo di queste strumentazioni innovative evitando sperperi.</p>
<p>Se poi in qualche scuola ci siano ancora delle lavagne o contenuti inutilizzati - cosa che so benissimo - dipende da altri fattori e magari sono proprio quelle che non hanno aderito alle nostre offerte&#8230;</p>
<p>La mia risposta, chiudendo, non e&#8217; quindi solo per conto di Garamond che non ne ha bisogno ed ha fatto solo il proprio mestiere con competenza (e bravura che puo&#8217; essere testimoniata da centinaia tra Dirigenti e docenti) quanto proprio in nome di quei docenti che con impegno, passione e tempo hanno cercato, in mille difficolta&#8217; e senza riconoscimenti dall&#8217;amministrazione, di migliorare la propria professionalita&#8217; a vantaggio della didattica innovativa ed al miglioramento del sistema scolastico del paese.</p>
<p>Un saluto. Paolo Quadrino
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di emanuela</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109345</link>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 13:09:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109345</guid>
					<description>A volte credo che, al di là delle ideologie, in questo momento la cultura conti pochissimo e la preparazione dei nostri giovani altrettanto.
Si parla di banche, di borsa, di veline e e calciatori con una passione che non ha niente a che vedere con il blando interesse risvegliato nella opinione pubblica dai decreti sulla scuola. Un fatto positivo, però: i giovani ci sono!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A volte credo che, al di là delle ideologie, in questo momento la cultura conti pochissimo e la preparazione dei nostri giovani altrettanto.<br />
Si parla di banche, di borsa, di veline e e calciatori con una passione che non ha niente a che vedere con il blando interesse risvegliato nella opinione pubblica dai decreti sulla scuola. Un fatto positivo, però: i giovani ci sono!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di rita menna</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109344</link>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 09:55:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/10/27/ma-quanto-si-spende-in-italia-per-listruzione/#comment-109344</guid>
					<description>Sono d'accordo sulla considerazione che, di fronte all'urgenza e alla drammaticità dei fatti, bisogna impegnarsi in modo non ideologico per risolverli. Il problema è però che le scelte (proposte o fatte) non sono indipendenti dagli interessi concreti di chi le propone o le fa: e volere una scuola pubblica depotenziata è nell'interesse di chi vuole il potenziamento della privata. Il che comporta mortificare (se non annullare) la funzione democratica di una scuola ben fatta, veramente formativa, all'altezza dei tempi, rivolta a tutti e quindi senza privilegi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo sulla considerazione che, di fronte all&#8217;urgenza e alla drammaticità dei fatti, bisogna impegnarsi in modo non ideologico per risolverli. Il problema è però che le scelte (proposte o fatte) non sono indipendenti dagli interessi concreti di chi le propone o le fa: e volere una scuola pubblica depotenziata è nell&#8217;interesse di chi vuole il potenziamento della privata. Il che comporta mortificare (se non annullare) la funzione democratica di una scuola ben fatta, veramente formativa, all&#8217;altezza dei tempi, rivolta a tutti e quindi senza privilegi.
</p>
]]></content:encoded>
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