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	<title>Commenti a: Scuola: è possibile guardare avanti?</title>
	<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/</link>
	<description>Notizie dal Garamondo</description>
	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 05:37:07 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di silvia foriero</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-109146</link>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 06:57:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-109146</guid>
					<description>Mi trovo pienamente d'accordo su quanto scritto e sulla necessità di mettersi al passo con i tempi secondo criteri di studio e nuovi modelli che siano funzionali all'apprendimento.

A tal proposito segnalo un interessante articolo scritto da danilo carboni sull'approccio mentale del sistema scolastico italiano: http://www.pnlpratica.com/blog/le-responsabilita-della-scuola-nel-processo-di-apprendimento/ 

Si tratta di attuare dei cambiamenti non solo di tipo tecnico/materiale ma anche e soprattutto di tipo culturale all'interno delle scuole partendo non dai discenti, ma proprio dagli insegnanti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo pienamente d&#8217;accordo su quanto scritto e sulla necessità di mettersi al passo con i tempi secondo criteri di studio e nuovi modelli che siano funzionali all&#8217;apprendimento.</p>
<p>A tal proposito segnalo un interessante articolo scritto da danilo carboni sull&#8217;approccio mentale del sistema scolastico italiano: <a href='http://www.pnlpratica.com/blog/le-responsabilita-della-scuola-nel-processo-di-apprendimento/' rel='nofollow'>http://www.pnlpratica.com/blog/le-responsabilita-della-scuola-nel-processo-di-apprendimento/</a> </p>
<p>Si tratta di attuare dei cambiamenti non solo di tipo tecnico/materiale ma anche e soprattutto di tipo culturale all&#8217;interno delle scuole partendo non dai discenti, ma proprio dagli insegnanti!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Agostino Quadrino</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108963</link>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 10:51:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108963</guid>
					<description>Gentile Carla Crivello, ti ringrazio molto della segnalazione dell'iniziativa di Bloomsbury, davvero molto innovativa ed interessante. Credo infatti che l'essenziale sia proprio la volontà di cambiare sistemi e metodologie editoriali, in un contesto sociale, comunicativo e tecnologico che si sta modificando radicalmente e in tempi molto rapidi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Carla Crivello, ti ringrazio molto della segnalazione dell&#8217;iniziativa di Bloomsbury, davvero molto innovativa ed interessante. Credo infatti che l&#8217;essenziale sia proprio la volontà di cambiare sistemi e metodologie editoriali, in un contesto sociale, comunicativo e tecnologico che si sta modificando radicalmente e in tempi molto rapidi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Carla Crivello</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108943</link>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 19:07:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108943</guid>
					<description>Sull'argomento segnalo la recente iniziativa di Bloomsbury : &quot;Bloomsbury Publishing Launches Academic Imprint...&quot;
http://www.bloomsburyacademic.com/news.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;argomento segnalo la recente iniziativa di Bloomsbury : &#8220;Bloomsbury Publishing Launches Academic Imprint&#8230;&#8221;<br />
<a href='http://www.bloomsburyacademic.com/news.htm' rel='nofollow'>http://www.bloomsburyacademic.com/news.htm</a>
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Noa - BBN editrice</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108911</link>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 14:39:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108911</guid>
					<description>Ciao.
La mia opinione su un post sul nostro blog:
http://blog.bibienne.com/?p=162</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao.<br />
La mia opinione su un post sul nostro blog:<br />
<a href='http://blog.bibienne.com/?p=162' rel='nofollow'>http://blog.bibienne.com/?p=162</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Gabriella Burba</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108857</link>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 16:50:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108857</guid>
					<description>Ho letto con interesse tutti gli interventi. Condivido soprattutto quello di Daniele. Anch'io ritengo che non siamo assolutamente all'eclisse del lbro che rimane uno strumento insostituibile. Oltretutto le biblioteche, anche per i giovani, stanno diffondendosi e non contraendosi. Pur essendo una vecchia insegnante ormai prossima alla pensione, non sono affatto contraria ad un utilizzo nella scuola di strumenti digitali. Io stessa me ne avvalgo, amo i test on line, la ricerca in Internet ed ho prodotto per i miei studenti quelli che si potrebbero definire e-book (reperibili in formato pdf sul sito della scuola), ma che vengono stampati come dispense e distribuiti agli studenti in comodato (legge della Regione Friuli V.G.).
Ho verificato nella mia pratica didattica che in genere gli studenti non sono capaci di studiare a video: mi è successo di distribuire ad una classe un ipertesto su supporto digitale e gli studenti lo hanno autonomamente stampato anche se evidentemente non è questa la funzione di un ipertesto. Anche la loro presunta passione per l'on-line è tutta da verificare. Temo che spesso sia una proiezione nostra. Per anni mi sono occupata di orientamento, affrontando anche la sfida dell'orientamento on line. In tutti i questionari (on line) proposti agli studenti, tale modalità ha riscontarto un bassissimo indice di gradimento, mentre gli studenti preferivano di gran lunga attività in presenza (esperienze) come gli stage aziendali ed universitari. 
Nella mia scuola si sta conducendo un progetto sperimentale di note book classe: sono evidentemente favorevole, ma non ritengo che l'on line debba sostituire integralmente i libri. I Promessi Sposi, la Divina Commedia, un buon dizionario linguistico, ad esempio, dovrebbero rimanere per la vita nella libreria di ciascuno. 
Per quanto riguarda le mie materie (diritto ed economia) il discorso è alquanto diverso. Da un anno all'altro ho dovuto fare molti aggiornamenti alle dispense, mentre non mi sarebbe possibile cambiare ogni anno libro di testo. Inoltre anche i libri tradizionali vanno affiancati da strumenti digitali, magari coprodotti con gli studenti. 
Su un altro versante, come alcuni hanno già rilevato, sono molto perplessa sulla gratuità. Anche il comodato non mi convince, perché ingenera l'idea che la cultura o è gratuita o non vale la pena di rinunciare ad una scheda telefonica per comprarsi un libro. Ritengo quindi che anche il costo degli e-book (sicuramente contenuto) dovrebbe essere almeno parzialmente a carico dei destinatari. Un welfare universalistico che garantisce tutto a tutti, secondo me, è possibile soltanto in Paesi con imposte fortemente progressive e minima evasione. Purtroppo non è il nostro caso.
Infine non condivido l'idea dell'imposta di scopo. Quando io ho studiato una materia allora chiamata scienza delle finanze, le imposte di scopo erano considerate incostituzionali. Adesso sono state introdotte, ma siamo sicuri che in un sistema fiscale complicato e spesso inefficiente come il nostro, dove già esistono troppi e variegati balzelli, siano una buona idea?
Apprezzo comunque l'iniziativa e l'impegno di Garamond.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con interesse tutti gli interventi. Condivido soprattutto quello di Daniele. Anch&#8217;io ritengo che non siamo assolutamente all&#8217;eclisse del lbro che rimane uno strumento insostituibile. Oltretutto le biblioteche, anche per i giovani, stanno diffondendosi e non contraendosi. Pur essendo una vecchia insegnante ormai prossima alla pensione, non sono affatto contraria ad un utilizzo nella scuola di strumenti digitali. Io stessa me ne avvalgo, amo i test on line, la ricerca in Internet ed ho prodotto per i miei studenti quelli che si potrebbero definire e-book (reperibili in formato pdf sul sito della scuola), ma che vengono stampati come dispense e distribuiti agli studenti in comodato (legge della Regione Friuli V.G.).<br />
Ho verificato nella mia pratica didattica che in genere gli studenti non sono capaci di studiare a video: mi è successo di distribuire ad una classe un ipertesto su supporto digitale e gli studenti lo hanno autonomamente stampato anche se evidentemente non è questa la funzione di un ipertesto. Anche la loro presunta passione per l&#8217;on-line è tutta da verificare. Temo che spesso sia una proiezione nostra. Per anni mi sono occupata di orientamento, affrontando anche la sfida dell&#8217;orientamento on line. In tutti i questionari (on line) proposti agli studenti, tale modalità ha riscontarto un bassissimo indice di gradimento, mentre gli studenti preferivano di gran lunga attività in presenza (esperienze) come gli stage aziendali ed universitari.<br />
Nella mia scuola si sta conducendo un progetto sperimentale di note book classe: sono evidentemente favorevole, ma non ritengo che l&#8217;on line debba sostituire integralmente i libri. I Promessi Sposi, la Divina Commedia, un buon dizionario linguistico, ad esempio, dovrebbero rimanere per la vita nella libreria di ciascuno.<br />
Per quanto riguarda le mie materie (diritto ed economia) il discorso è alquanto diverso. Da un anno all&#8217;altro ho dovuto fare molti aggiornamenti alle dispense, mentre non mi sarebbe possibile cambiare ogni anno libro di testo. Inoltre anche i libri tradizionali vanno affiancati da strumenti digitali, magari coprodotti con gli studenti.<br />
Su un altro versante, come alcuni hanno già rilevato, sono molto perplessa sulla gratuità. Anche il comodato non mi convince, perché ingenera l&#8217;idea che la cultura o è gratuita o non vale la pena di rinunciare ad una scheda telefonica per comprarsi un libro. Ritengo quindi che anche il costo degli e-book (sicuramente contenuto) dovrebbe essere almeno parzialmente a carico dei destinatari. Un welfare universalistico che garantisce tutto a tutti, secondo me, è possibile soltanto in Paesi con imposte fortemente progressive e minima evasione. Purtroppo non è il nostro caso.<br />
Infine non condivido l&#8217;idea dell&#8217;imposta di scopo. Quando io ho studiato una materia allora chiamata scienza delle finanze, le imposte di scopo erano considerate incostituzionali. Adesso sono state introdotte, ma siamo sicuri che in un sistema fiscale complicato e spesso inefficiente come il nostro, dove già esistono troppi e variegati balzelli, siano una buona idea?<br />
Apprezzo comunque l&#8217;iniziativa e l&#8217;impegno di Garamond.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di eliana flores</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108751</link>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 06:47:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108751</guid>
					<description>E' chiaro che i contenuti digitali non decollano non solo per motivi culturali, ma, tra gli altri, anche per una mancanza di conoscenza del diritto d'autore, ed on-line si trova un po' di tutto.
Ben venga un'iniziativa del genere, ma non mi pare che innovi la disciplina vigente sul punto che, comunque, è applicabile al cartaceo ed ai contenuti digitali allo stesso modo.
In particolare, ciò che è indicato al punto n. 1) sarebbe un contratto di edizione già disciplinato da normativa ad hoc; se l'autore pubblica autonomamente deve fatturare direttamente alla società che gestisce il marketplace.
Il vero punto debole dei contenuti digitali è l'impossibilità di controllarne la duplicazione. Nel mondo reale esistono invece norme specifiche per la reprografia. A tal proposito quel che è inserito nella clausola n. 3 (generazione da parte del sistema dei dati per la fatturazione) consentirebbe di remunerare gli autori a prescindere dalla eventuale duplicazione fatta dagli studenti abusivamente.
Per quanto riguarda il punto n. 4 ho delle perplessità, sia perchè, in definitiva, si scarica comunque il maggior costo hardware sulle famiglie, ultimo anello della catena commerciale, sia, infine, perchè si ribellerebbe giustamente il relativo settore.


Comunque è giusto suscitare un dibattito.

Sono pienamente d'accordo con Lorenzo: &quot;1. prodotti gettati gratis sul mercato valgono nulla (con buona pace dei genitori felici di risparmiare 300 euro all’anno di libri e non il doppio in sigarette !!!!!!)&quot;. Non capisco perchè i libri debbano essere gratis. Gratis per chi non può pagarli (ma spesso non si capisce perchè quello stesso alunno ha tre cellulari in tasca, motorino, etc..); perchè per un libro  che ha il costo di una ricarica che dura pochi giorni si fanno tante storie! Evidentemente perchè si pensa che i soldi spesi in libri sono soldi buttati. E ritorniamo ai problemi culturali.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; chiaro che i contenuti digitali non decollano non solo per motivi culturali, ma, tra gli altri, anche per una mancanza di conoscenza del diritto d&#8217;autore, ed on-line si trova un po&#8217; di tutto.<br />
Ben venga un&#8217;iniziativa del genere, ma non mi pare che innovi la disciplina vigente sul punto che, comunque, è applicabile al cartaceo ed ai contenuti digitali allo stesso modo.<br />
In particolare, ciò che è indicato al punto n. 1) sarebbe un contratto di edizione già disciplinato da normativa ad hoc; se l&#8217;autore pubblica autonomamente deve fatturare direttamente alla società che gestisce il marketplace.<br />
Il vero punto debole dei contenuti digitali è l&#8217;impossibilità di controllarne la duplicazione. Nel mondo reale esistono invece norme specifiche per la reprografia. A tal proposito quel che è inserito nella clausola n. 3 (generazione da parte del sistema dei dati per la fatturazione) consentirebbe di remunerare gli autori a prescindere dalla eventuale duplicazione fatta dagli studenti abusivamente.<br />
Per quanto riguarda il punto n. 4 ho delle perplessità, sia perchè, in definitiva, si scarica comunque il maggior costo hardware sulle famiglie, ultimo anello della catena commerciale, sia, infine, perchè si ribellerebbe giustamente il relativo settore.</p>
<p>Comunque è giusto suscitare un dibattito.</p>
<p>Sono pienamente d&#8217;accordo con Lorenzo: &#8220;1. prodotti gettati gratis sul mercato valgono nulla (con buona pace dei genitori felici di risparmiare 300 euro all’anno di libri e non il doppio in sigarette !!!!!!)&#8221;. Non capisco perchè i libri debbano essere gratis. Gratis per chi non può pagarli (ma spesso non si capisce perchè quello stesso alunno ha tre cellulari in tasca, motorino, etc..); perchè per un libro  che ha il costo di una ricarica che dura pochi giorni si fanno tante storie! Evidentemente perchè si pensa che i soldi spesi in libri sono soldi buttati. E ritorniamo ai problemi culturali&#8230;..
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Nicola Cavalli</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108629</link>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 21:34:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108629</guid>
					<description>Complimenti! Ho postato qualche commento qui: 
http://www.librishop.it/aree/?p=103</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti! Ho postato qualche commento qui:<br />
<a href='http://www.librishop.it/aree/?p=103' rel='nofollow'>http://www.librishop.it/aree/?p=103</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Agostino Quadrino</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108583</link>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 12:35:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108583</guid>
					<description>Gentile Lorenzo,

solo una precisazione di metodo: nel nostro Blog, proprio perché è tale e dunque sede di dibattito libero e pubblico, ospitiamo tutti i commenti, ad esclusione solo di quelli irrispettosi delle leggi, delle persone e della buona educazione. Se volessimo fare un filtro di ciò che a nostro giudizio rientrasse in un canone di competenza o di contiguita' con il nostro punto di vista avremmo dovuto estromettere anche il tuo, cosa che ci guardiamo bene dal fare.

Sulla presunta nostra volonta' di distribuire materiale di scarsa qualità, riciclato o addiritura copiato non spendo troppe parole: a parlare per Garamond sono circa venti anni di attività editoriale e decine di migliaia di utenti, clienti, fornitori e amici che conoscono bene noi e il nostro stile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Lorenzo,</p>
<p>solo una precisazione di metodo: nel nostro Blog, proprio perché è tale e dunque sede di dibattito libero e pubblico, ospitiamo tutti i commenti, ad esclusione solo di quelli irrispettosi delle leggi, delle persone e della buona educazione. Se volessimo fare un filtro di ciò che a nostro giudizio rientrasse in un canone di competenza o di contiguita&#8217; con il nostro punto di vista avremmo dovuto estromettere anche il tuo, cosa che ci guardiamo bene dal fare.</p>
<p>Sulla presunta nostra volonta&#8217; di distribuire materiale di scarsa qualità, riciclato o addiritura copiato non spendo troppe parole: a parlare per Garamond sono circa venti anni di attività editoriale e decine di migliaia di utenti, clienti, fornitori e amici che conoscono bene noi e il nostro stile.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di lorenzo</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108544</link>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 10:00:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108544</guid>
					<description>Invito alla moderazione:
1. prodotti gettati gratis sul mercato valgono nulla (con buona pace dei genitori felici di risparmiare 300 euro all'anno di libri e non il doppio in sigarette !!!!!!)

2. pensate che autori e editori pongano gratis o quasi in rete opere che non siano ciarpame?????? Desiderate davvero diventare distributori di ciarpame o addirittura produrlo in proprio?????? 

3. Vi siete mai chiesti perché un libro bianco e nero di 150 pagine (un romanzo) abbia un prezzo di 15 euro e un libro di testo tutto a colori, con migliaia di foto e 300 pagine ne costi 23 di euro, ossia pochi in più???? 
Ditemi il nome del sagace economista che presso di voi ha rinnovato l'economia come l'umanità l'ha pensata fino a oggi perché vorrei conoscerlo di persona........

4. E la legge sul rispetto del diritto d'autore???? Lo sapete che solo nella Cina comunista non si rispetta il diritto d'autore e infatti i cinesi copiano da tutti..... E voi da chi pensate di scopiazzare????????  

5. Lo sapete che la vita di un protto informatico (un CD, un hard disk ) è 5 anni ( i più ottimisti dicono 10). Lo sanno bene i direttori dei musei che hanno informatizzato le immagini (dipinti, opere varie) e ogni 5 anni devono rifare tutto l'archivio perché i dati nei cd si perdono. Ho letto nei vostri blog che qualcuno parla della morte del cartaceo. I libri e persino i manoscritti vivono da secoli: un CD dopo 5 anni è avariato. Perchè ospitate commenti tanto incompetenti?????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invito alla moderazione:<br />
1. prodotti gettati gratis sul mercato valgono nulla (con buona pace dei genitori felici di risparmiare 300 euro all&#8217;anno di libri e non il doppio in sigarette !!!!!!)</p>
<p>2. pensate che autori e editori pongano gratis o quasi in rete opere che non siano ciarpame?????? Desiderate davvero diventare distributori di ciarpame o addirittura produrlo in proprio?????? </p>
<p>3. Vi siete mai chiesti perché un libro bianco e nero di 150 pagine (un romanzo) abbia un prezzo di 15 euro e un libro di testo tutto a colori, con migliaia di foto e 300 pagine ne costi 23 di euro, ossia pochi in più????<br />
Ditemi il nome del sagace economista che presso di voi ha rinnovato l&#8217;economia come l&#8217;umanità l&#8217;ha pensata fino a oggi perché vorrei conoscerlo di persona&#8230;&#8230;..</p>
<p>4. E la legge sul rispetto del diritto d&#8217;autore???? Lo sapete che solo nella Cina comunista non si rispetta il diritto d&#8217;autore e infatti i cinesi copiano da tutti&#8230;.. E voi da chi pensate di scopiazzare????????  </p>
<p>5. Lo sapete che la vita di un protto informatico (un CD, un hard disk ) è 5 anni ( i più ottimisti dicono 10). Lo sanno bene i direttori dei musei che hanno informatizzato le immagini (dipinti, opere varie) e ogni 5 anni devono rifare tutto l&#8217;archivio perché i dati nei cd si perdono. Ho letto nei vostri blog che qualcuno parla della morte del cartaceo. I libri e persino i manoscritti vivono da secoli: un CD dopo 5 anni è avariato. Perchè ospitate commenti tanto incompetenti?????
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Giancarlo Righini</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108542</link>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 09:00:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2008/09/11/una-proposta-innovativa-per-la-scuola/#comment-108542</guid>
					<description>Sono un'insegnante, che vede con molto interesse la vostra iniziativa.  Mi piace la proposta di avere dei libri con contenuto personalizzabile e soprattutto la possibilità di poter scarica unità didattiche interessanti da diversi autori di diverse case editrici. Aggiungo una segnalazione, quest'anno abbiamo acquistato un testo multimediale di scienze sperimentali che sicuramente conoscerete della casa editrice &quot;Le libellule&quot; http://www.lelibellule.it. Secondo me molto interessante, perchè al libro cartaceo, ridotto all'essenziale si affianca il libro da utilizzare on line, con approfoindimenti, filmati, link. Ma non finisce qui, perchè c'è anche uno spazio interattivo gestito dall'insegnante: una piattaforma Moodle, con verifiche a correzione automatica e tutti gli strumenti per potenziare lo spazio interattivo a discrezione del docente e delle classi. Vi suggerisco di prendere in considerazione anche questa idea, perchè la trovo semplicemente entusiasmante!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un&#8217;insegnante, che vede con molto interesse la vostra iniziativa.  Mi piace la proposta di avere dei libri con contenuto personalizzabile e soprattutto la possibilità di poter scarica unità didattiche interessanti da diversi autori di diverse case editrici. Aggiungo una segnalazione, quest&#8217;anno abbiamo acquistato un testo multimediale di scienze sperimentali che sicuramente conoscerete della casa editrice &#8220;Le libellule&#8221; <a href='http://www.lelibellule.it' rel='nofollow'>http://www.lelibellule.it</a>. Secondo me molto interessante, perchè al libro cartaceo, ridotto all&#8217;essenziale si affianca il libro da utilizzare on line, con approfoindimenti, filmati, link. Ma non finisce qui, perchè c&#8217;è anche uno spazio interattivo gestito dall&#8217;insegnante: una piattaforma Moodle, con verifiche a correzione automatica e tutti gli strumenti per potenziare lo spazio interattivo a discrezione del docente e delle classi. Vi suggerisco di prendere in considerazione anche questa idea, perchè la trovo semplicemente entusiasmante!
</p>
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