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	<title>Commenti a: Impaurita, l&#8217;Italia canta un&#8217;aria di disillusione</title>
	<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/</link>
	<description>Notizie dal Garamondo</description>
	<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 12:29:37 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di michele</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-79940</link>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 00:37:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-79940</guid>
					<description>A Boston c'é la neve e si muore di noia
Urla tristi di gabbiani sull'acqua della baia
Gente dalla pelle grigia che ti guarda senza gioia
Tutti freddi e silenziosi chiuse nella loro storia

Ma in Italia oh dolce Italia
In Italia é già primavera
In Italia oh dolce Italia
La gente é più sincera, la vita é più vera

Ma poi arrivan quei momenti in cui non si sa che dire
Quando si sa dove si é ma non dove si può andare
E dopo tante certezze e tante sicurezze
E' il momento di dubitare, sembra tutto senza valore

Ma in Italia oh dolce Italia
In Italia é già primavera
In Italia oh dolce Italia
La gente é più sincera, la vita é più vera

Ma poi tornati qui a Milano sembrano tutti americani
Vivono vite di sponda ciechi ai loro problemi
Vorrei metterli su di un Jumbo e poi fargliela vedere
Quell'America senza gioia, sempre in vendita come una troia

Ma in Italia oh dolce Italia
In Italia é già primavera
In Italia oh dolce Italia
La gente é più sincera,
la vita
Qui in Italia oh dolce Italia
In Italia é già primavera
In Italia oh dolce Italia
La gente é più sincera, la vita é più vera.


(Eugenio Finardi-Dolce Italia-1993)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Boston c&#8217;é la neve e si muore di noia<br />
Urla tristi di gabbiani sull&#8217;acqua della baia<br />
Gente dalla pelle grigia che ti guarda senza gioia<br />
Tutti freddi e silenziosi chiuse nella loro storia</p>
<p>Ma in Italia oh dolce Italia<br />
In Italia é già primavera<br />
In Italia oh dolce Italia<br />
La gente é più sincera, la vita é più vera</p>
<p>Ma poi arrivan quei momenti in cui non si sa che dire<br />
Quando si sa dove si é ma non dove si può andare<br />
E dopo tante certezze e tante sicurezze<br />
E&#8217; il momento di dubitare, sembra tutto senza valore</p>
<p>Ma in Italia oh dolce Italia<br />
In Italia é già primavera<br />
In Italia oh dolce Italia<br />
La gente é più sincera, la vita é più vera</p>
<p>Ma poi tornati qui a Milano sembrano tutti americani<br />
Vivono vite di sponda ciechi ai loro problemi<br />
Vorrei metterli su di un Jumbo e poi fargliela vedere<br />
Quell&#8217;America senza gioia, sempre in vendita come una troia</p>
<p>Ma in Italia oh dolce Italia<br />
In Italia é già primavera<br />
In Italia oh dolce Italia<br />
La gente é più sincera,<br />
la vita<br />
Qui in Italia oh dolce Italia<br />
In Italia é già primavera<br />
In Italia oh dolce Italia<br />
La gente é più sincera, la vita é più vera.</p>
<p>(Eugenio Finardi-Dolce Italia-1993)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Maurizio</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-77830</link>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 15:18:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-77830</guid>
					<description>Il nostro Paese è da 15 anni vittima di un egoismo profondo e diffuso che impedisce di mettere in atto in tutti i settori della nostra vita i più semplici meccanismi evolutivi  &quot; a somma positiva&quot; (io vinco e tu vinci), che sono alla base di ogni tipo di sviluppo.  Mentre favorisce la totale diffusione dei meccanismi  &quot;a somma zero&quot; (io vinco tu perdi) che ci hanno portato ad una crescita economica pari a 0 (zero) e, leggi giornali di quest'oggi 18/12/2007, ad essere superati dalla Spagna come ricchezza pro-capite.
O sapremo rapidamente tornare a &quot;lavorare insieme&quot;, mettendo da parte questo egoismo, oppure come nel 1527 arriveranno i Lanzichenecchi a saccheggiare Roma. In bocca al lupo a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro Paese è da 15 anni vittima di un egoismo profondo e diffuso che impedisce di mettere in atto in tutti i settori della nostra vita i più semplici meccanismi evolutivi  &#8221; a somma positiva&#8221; (io vinco e tu vinci), che sono alla base di ogni tipo di sviluppo.  Mentre favorisce la totale diffusione dei meccanismi  &#8220;a somma zero&#8221; (io vinco tu perdi) che ci hanno portato ad una crescita economica pari a 0 (zero) e, leggi giornali di quest&#8217;oggi 18/12/2007, ad essere superati dalla Spagna come ricchezza pro-capite.<br />
O sapremo rapidamente tornare a &#8220;lavorare insieme&#8221;, mettendo da parte questo egoismo, oppure come nel 1527 arriveranno i Lanzichenecchi a saccheggiare Roma. In bocca al lupo a tutti
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Fabio</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-77292</link>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 14:17:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-77292</guid>
					<description>Concordo con Mario Scano, non si puo' far crescere figli e nipoti in un Paese del genere. Non e' giusto negare loro una Nazione e farli crescere da balorda carne da macello.
Per il macello che verra', perche' verra'!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Mario Scano, non si puo&#8217; far crescere figli e nipoti in un Paese del genere. Non e&#8217; giusto negare loro una Nazione e farli crescere da balorda carne da macello.<br />
Per il macello che verra&#8217;, perche&#8217; verra&#8217;!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di mario scano</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-76505</link>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 17:01:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-76505</guid>
					<description>Vorrei intanto ringraziare chi ha tradotto e pubblicato l'articolo di Fisher, segnalandocelo. La perdita di senso, la mancanza di punti di riferimento forti, e vorrei dire il senso di infelicità che ci affligge come cittadini, e come cittadini che fanno un mestiere così particolare come quello degli insegnanti, è ormai così evidente che i richiami alla buona volontà e al senso del dovere lasciano il tempo che trovano, e danno anche un senso di malinconica impotenza. Non capisco proprio cosa il nostro Presidente della Repubblica, persona che pure stimo, abbia trovato da ridire su questo articolo che mi sembra abbia tutto il rigore e la serietà della migliore stampa di tradizione anglosassone. In fondo le sue rimostranze stizzite non sono molto diverse da chi nell'establishment politico se l'è presa con Grillo, parlando di antipolitica, anziché fare autocritica e magari una volta tanto farsi da parte. Si la nostra è una patria ferita, dove non riusciamo a vedere oltre la difesa degli interessi particolari, personali o di categoria, dove non esiste il senso del bene comune, dello stato, del diritto e della giustizia. E dove non esiste più l'idea di un paese migliore, un futuro migliore in cui sperare di far crescere figli e nipoti, come invece era per i nostri padri e i nostri nonni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei intanto ringraziare chi ha tradotto e pubblicato l&#8217;articolo di Fisher, segnalandocelo. La perdita di senso, la mancanza di punti di riferimento forti, e vorrei dire il senso di infelicità che ci affligge come cittadini, e come cittadini che fanno un mestiere così particolare come quello degli insegnanti, è ormai così evidente che i richiami alla buona volontà e al senso del dovere lasciano il tempo che trovano, e danno anche un senso di malinconica impotenza. Non capisco proprio cosa il nostro Presidente della Repubblica, persona che pure stimo, abbia trovato da ridire su questo articolo che mi sembra abbia tutto il rigore e la serietà della migliore stampa di tradizione anglosassone. In fondo le sue rimostranze stizzite non sono molto diverse da chi nell&#8217;establishment politico se l&#8217;è presa con Grillo, parlando di antipolitica, anziché fare autocritica e magari una volta tanto farsi da parte. Si la nostra è una patria ferita, dove non riusciamo a vedere oltre la difesa degli interessi particolari, personali o di categoria, dove non esiste il senso del bene comune, dello stato, del diritto e della giustizia. E dove non esiste più l&#8217;idea di un paese migliore, un futuro migliore in cui sperare di far crescere figli e nipoti, come invece era per i nostri padri e i nostri nonni.
</p>
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	<item>
		<title>di Anonimo</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-76447</link>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 15:46:30 +0000</pubDate>
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					<description>L'italia non cambierà mai. Ognuno pensa a se stesso e cerca di fregare gli altri.
Se qualcuno fa affidamento sui giovani ha già perso in partenza. 
La maggior parte è una massa inerme con gli occhi chiusi, che parlano tanto ma poi non hanno il coraggio di elevarsi dalla mediocrità e dalla massa. Sono immersi nella realta virtuale creata abilmente da chi comanda. Un gregge che ha bisogno di un pastore che alleva illusioni.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;italia non cambierà mai. Ognuno pensa a se stesso e cerca di fregare gli altri.<br />
Se qualcuno fa affidamento sui giovani ha già perso in partenza.<br />
La maggior parte è una massa inerme con gli occhi chiusi, che parlano tanto ma poi non hanno il coraggio di elevarsi dalla mediocrità e dalla massa. Sono immersi nella realta virtuale creata abilmente da chi comanda. Un gregge che ha bisogno di un pastore che alleva illusioni.<br />
Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Silvana</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-76304</link>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 11:38:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-76304</guid>
					<description>Grazie Agostino,

Farò leggere l'articolo ai miei studenti delle mie due quinte classi di liceo tra domani e dopodomani, stavolta non solo per un esercizio aggiuntivo in lingua inglese. 

Parecchi di loro erano spettatori ammirati del V-Day...e allora che abbiano anche una opinione contraria al dilagare dell'antipolitica, la mia!

Ho commentato l'articolo nel mio blog e ho messo un link alla tua traduzione alle volte avesssero qualche difficoltà di comprensione: http://lnx.funteaching.it/wordpress/

Silvana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Agostino,</p>
<p>Farò leggere l&#8217;articolo ai miei studenti delle mie due quinte classi di liceo tra domani e dopodomani, stavolta non solo per un esercizio aggiuntivo in lingua inglese. </p>
<p>Parecchi di loro erano spettatori ammirati del V-Day&#8230;e allora che abbiano anche una opinione contraria al dilagare dell&#8217;antipolitica, la mia!</p>
<p>Ho commentato l&#8217;articolo nel mio blog e ho messo un link alla tua traduzione alle volte avesssero qualche difficoltà di comprensione: <a href='http://lnx.funteaching.it/wordpress/' rel='nofollow'>http://lnx.funteaching.it/wordpress/</a></p>
<p>Silvana
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Cosimo</title>
		<link>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-76261</link>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 10:03:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.garamond.it/blog/index.php/2007/12/16/impaurita-litalia-canta-unaria-di-disillusione/#comment-76261</guid>
					<description>L'articolo di Ian Fisher pubblicato sul New York Times, 13 dicembre 2007 dice tutte cose vere, fra l'altro non ignote a noi italiani, non nuove, non recenti. Insomma non è uno scoop o un attentato all'onore della nostra amata Italia. Io lo definirei uno specchio fedele e infedele nello stesso tempo, come tutti gli specchi che ti danno un'immagine della realtà, ma un'immagine parziale, tant'è che se vogliamo vederci di dietro dobbiamo incrociare due specchi. Ecco, manca il secondo specchio, anche se questo ci appare inquietante perchè frutto di una raccolta di informazioni e dati che un giornalista sicuramente bravo e non superficiale dalle colonne del mitico NYT ci pone davanti.
Intanto ogni società in ogni momento storico, anche in quelli di massimo sviluppo, ha portato dentro di sè elementi di declino evidenti e dolorosi.
Quando mai si può parlare di società &quot;felice&quot; o &quot;infelice&quot;? Non sono categorie significative e rappresentative dello stato di ben essere di &quot;tutta&quot; la società. Sia che si pensi all'Italia del dopoguerra, sia che si pensi all'Italia del Rinascimanto o a quella dell'unità ecc. ecc. mai, credo, si possa dire che fosse felice o infelice.
Chi può affermare che l'America o la Cina o la Germania siano felici? Si tratta di una nostra rappresentazione parziale in quanto gli &quot;infelici&quot;, purtroppo, sono tanti sempre e troppi e non sempre sono solo quelli che stanno male economicamente, i poveri e gli indigenti.
Così credo pure sia sbagliato dire di un paese rassegnato al declino. Non mi pare sia coerente dire da un lato &quot;non c’è nulla che possiamo fare per cambiarlo&quot; e dall'altro &quot;Mai come adesso noi italiani abbiamo il nostro destino nelle nostre mani&quot;. Tutto ciò, ovviamente, non vuole sminuire di una virgola i problemi, molti e gravi e impegnativi da far tremare le vene dei polsi, che abbiamo di fronte a noi.
Dobbiamo saper incrociare il pessimismo della ragione con l'ottimismo della volontà. Sì perché non mi pare &quot;utile&quot; e corretta una rappresentazione (giudizio) della realtà che non trovi rispondenza nella complessità e nelle contraddizioni della vita reale.
Soprattutto perché, poi, dobbiamo agire, vivere, andare avanti, costruire ogni giorno e superare prove difficili quotidianamente. E il cassandrismo non mi pare adatto come strumento per dare fiducia a nessuno, vecchi o giovani che siano.
Bisogna sempre vedere anche l'altra faccia della medaglia e per farlo abbiamo bisogno anche di un secondo specchio che ci faccia vedere quella parte nascosta della realtà, che tuttavia &quot;esiste&quot;.
Anzi è spesso ad essa che dobbiamo fare appello per avere forza e fiducia e speranza di cambiamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo di Ian Fisher pubblicato sul New York Times, 13 dicembre 2007 dice tutte cose vere, fra l&#8217;altro non ignote a noi italiani, non nuove, non recenti. Insomma non è uno scoop o un attentato all&#8217;onore della nostra amata Italia. Io lo definirei uno specchio fedele e infedele nello stesso tempo, come tutti gli specchi che ti danno un&#8217;immagine della realtà, ma un&#8217;immagine parziale, tant&#8217;è che se vogliamo vederci di dietro dobbiamo incrociare due specchi. Ecco, manca il secondo specchio, anche se questo ci appare inquietante perchè frutto di una raccolta di informazioni e dati che un giornalista sicuramente bravo e non superficiale dalle colonne del mitico NYT ci pone davanti.<br />
Intanto ogni società in ogni momento storico, anche in quelli di massimo sviluppo, ha portato dentro di sè elementi di declino evidenti e dolorosi.<br />
Quando mai si può parlare di società &#8220;felice&#8221; o &#8220;infelice&#8221;? Non sono categorie significative e rappresentative dello stato di ben essere di &#8220;tutta&#8221; la società. Sia che si pensi all&#8217;Italia del dopoguerra, sia che si pensi all&#8217;Italia del Rinascimanto o a quella dell&#8217;unità ecc. ecc. mai, credo, si possa dire che fosse felice o infelice.<br />
Chi può affermare che l&#8217;America o la Cina o la Germania siano felici? Si tratta di una nostra rappresentazione parziale in quanto gli &#8220;infelici&#8221;, purtroppo, sono tanti sempre e troppi e non sempre sono solo quelli che stanno male economicamente, i poveri e gli indigenti.<br />
Così credo pure sia sbagliato dire di un paese rassegnato al declino. Non mi pare sia coerente dire da un lato &#8220;non c’è nulla che possiamo fare per cambiarlo&#8221; e dall&#8217;altro &#8220;Mai come adesso noi italiani abbiamo il nostro destino nelle nostre mani&#8221;. Tutto ciò, ovviamente, non vuole sminuire di una virgola i problemi, molti e gravi e impegnativi da far tremare le vene dei polsi, che abbiamo di fronte a noi.<br />
Dobbiamo saper incrociare il pessimismo della ragione con l&#8217;ottimismo della volontà. Sì perché non mi pare &#8220;utile&#8221; e corretta una rappresentazione (giudizio) della realtà che non trovi rispondenza nella complessità e nelle contraddizioni della vita reale.<br />
Soprattutto perché, poi, dobbiamo agire, vivere, andare avanti, costruire ogni giorno e superare prove difficili quotidianamente. E il cassandrismo non mi pare adatto come strumento per dare fiducia a nessuno, vecchi o giovani che siano.<br />
Bisogna sempre vedere anche l&#8217;altra faccia della medaglia e per farlo abbiamo bisogno anche di un secondo specchio che ci faccia vedere quella parte nascosta della realtà, che tuttavia &#8220;esiste&#8221;.<br />
Anzi è spesso ad essa che dobbiamo fare appello per avere forza e fiducia e speranza di cambiamento.
</p>
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