Internet, TG1 e … Lapo
Venerdì, Gennaio 5th, 2007Caro Gianni,
ieri sera avevo appena finito di commentare la rinnovata qualita’ del TG1 da te firmato che finalmente dedicava qualche spazio in piu’ a temi seri e veri, anche di politica internazionale, quando le immagini dell’intervista al signor Lapo Elkann mi hanno clamorosamente smentito, lasciandomi senza parole.
Non credevo ai miei occhi: ma cosa spinge il piu’ importante telegiornale nazionale a fare quello che in gergo si chiama una marchetta, perlatro cosi’ pacchiana? (Fra l’altro: non ho capito bene quale ambientazione esterna sia stata scelta, sembrava Roma, non Torino, mah…)
Per di piu’, i due signori blateravano di un non meglio identificato sito web, peraltro ancora non attivo… Ma che razza di servizio pubblico e’ mai questo? E il “servizio” a chi è destinato, al pubblico ansioso di sapere le nuove iniziative imprenditoriali del signor Elkann o all’inserzionista privato di turno che alimenta abbondantemente i bilanci della RAI?
Ma lo sai - caro Gianni - che ci sono miriadi di iniziative italiane di valore sul web che esistono da anni, senza che alcun TG se ne sia mai occupato? E’ solo perche’ chi le gestisce non vanta origini cosi’ altolocate (e bassofinite)?
Per farci intervistare dobbiamo ispirarci anche noi agli stili di vita di Lapo e delle allegre brigate che frequenta? Ma cosa dobbiamo dire ai figli che guardano come noi questo TG: guarda Lapo e impara?
Che desolazione…
Non resta che spegnere definitivamente la televisione se anche tu gestisci allegramente questo nulla che ci inonda le case di vanita’, violenza e volgarita’.
Agostino Quadrino
P.S. Sul tema consiglio vivamente la lettura della lucida analisi di Giuseppe Altamore “I padroni delle notizie” (Bruno Mondadori, 2006).
